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Rimini, 60 medici mettono in dubbio efficacia del vaccino: “Hanno tentato di far bocciare il bilancio”

Circa 60 medici che si sono riconosciuti sotto il nome del gruppo informale “Siamo medici” hanno letto e fatto mettere a verbale una lettera letta durante l’Assemblea dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Rimini svoltasi il 21 aprile scorso: all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio. Nella lettera in sostanza viene messa in dubbio l’utilità del vaccino nel fermare la pandemia.

“A fronte dell’inefficacia nel prevenire contagi e diffusione di mutazioni del virus originario – è scritto nella missiva letta – è esperienza comune, oramai quotidiana, quella di assistere, spesso impotenti, alla evidenza di effetti collaterali, anche gravi, provocati ai danni della popolazione. Lo scopo del nostro Ordine è quello di tutelare la salute pubblica e noi tutti siamo il nostro Ordine: ma cosa stiamo facendo per tutelare la salute dei cittadini? Stiamo assistendo, decreto dopo decreto, ad una abdicazione della medicina alla politica. Ma noi non siamo politici, siamo medici!

Abbiamo fatto un giuramento col quale ci siamo impegnati ad “operare in libertà ed Indipendenza di giudizio e di comportamento, rifuggendo dai condizionamenti, al fine di perseguire la difesa della vita e la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo”. Siamo sicuri di mantenere fede a questo giuramento?
Ci siamo fidati ciecamente di una Scienza trasformata in dogma, dove il dubbio è stato silenziato e punito: non possiamo più continuare a far finta che tutto vada bene per paura di dissentire”. 

Interpellato il presidente dell’ordine dei medici Maurizio Grossi ha spiegato quanto successo durante l’assemblea.  “Era la serata del consiglio consultivo di bilancio del 20 aprile – racconta un gruppo di medici contrari alle vaccinazioni o meglio in gran parte vaccinati una volta o vaccinati dal medico arrestato per le finte vaccinazioni si sono presentati in sale. Una situazione pietosa.  Questi medici sono corresponsabili di  una strategia nazionale atta a votare contro il bilancio: in sostanza cercano di farci commissariare. Noi avevamo sentore di questo. Quindi abbiamo chiamato a raccolta il 97% dei medici al partecipare all’assemblea. Gli abbiamo detto che avevamo rischiato un imboscata. Si sono presentati in 30 chiedendo di leggere una lettera chiedendo di fare un incontro sul vaccino. Gli abbiamo detto che siamo pronti ma su base scientifica“.

 

 

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