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Rimini: a Ada Vigliani il Premio “Giovanni, Emma e Luisa Enriques” per la traduzione letteraria

Si è chiusa oggi pomeriggio il secondo giorno della e XX edizione delle “Giornate della Traduzione Letteraria” (30 settembre – 2 ottobre), organizzata dalla Fondazione Unicampus San Pellegrino (Fusp), nelle sale della sua sede di Palazzo Buonadrata di Rimini.

Insieme ai 16 fra seminari e lectio magistralis svolte da traduttori, scrittori, editor, curatori e responsabili di collane letterarie e case editrici, a richiamare l’attenzione dei partecipanti è stata la consegna del premio “Giovanni, Emma e Luisa Enriques” – Giornate della traduzione letteraria”. Riconoscimento assegnato ogni anno dalla giuria, composta da Ernesto Ferrero, Stefano Arduini e Ilide Carmignani, a traduttori letterari per l’insieme della loro attività o a personaggi del mondo culturale che si sono contraddistinti per il loro impegno a favore della traduzione. Un quest’edizione 2002 la prescelta è stata Ada Vigliani, voce italiana di W. G. Sebald. Traduttrice per Einaudi, Mondadori, Adelphi, Sellerio, e di autori quali: Arthur Schopenhauer, Robert Musil, Alfred Polgar, Fred Wander, Ernst Jünger, Stefan Zweig, Robert Musil, F. Kafka.

In mattinata Edoardo Brugnatelli (Mondadori), aveva illustrato le caratteristiche della collana “Strade Blu di Mondadori” la traduttrice Emanuelle Caillat aveva invece affrontato il tema se traduttori si nasce o si diventa e quali siano gli strumenti umani e culturali di un buon traduttore. Mentre, Franca Cavagnoli ha presentato ai partecipanti esercizi di traduzione su testi tratti da Ernest Hemingway, Nadine Gordimer, James Joyce, Katherine Mansfield e Virginia Woolf. Grande attenzione da parte dei giovani seminaristi per la riflessione sui diritti e buone pratiche della traduzione editoriale di Lucia Cisbani. Il traduttore è infatti riconosciuto dalle norme come un vero autore. A seguire relazioni di Biancamaria Gismondi (Le Monnier-Mondadori Education), Mariagrazia Mazzitelli (Salani), con un focus su come funziona nel concreto una casa editrice, di Silvia Sichel sulla traduzione dalla lingua di Cervantes, (spagnolo) e di Maria Elena Tisi: “Tradurre narrativa giapponese per ragazzi”. Spazio anche per Ada Vigliani e la sfida di affrontare e trasformare in italiano Jenny Erpenbec.

A seguire i workshop di Cristina Prasso (Nord), Renata Colorni, Raffaella Scardi su come tradurre Eshkol Nevo e quello di Ilaria Pittiglio e Alessio Trabacchini (Coconino), sul tema fumetto e il graphic novel, con particolare riferimento a immaginari dalla Russia e l’Europa dell’Est.

Non sono mancate le riflessioni su come autopromuoversi con i social network di Federica Speziali (Master BookTelling Università Cattolica di Milano). A riportare l’attenzione su argomenti prettamente letterari è stato poi compito di Yasmina Mélaouah con “Ascoltare l’estraneo/lo Straniero. Qualche spunto sulla traduzione con L’Étranger di Albert Camus e Franco Nasi e il suo seminario: “Mats on Cats, fra Coleridge e Dr. Seuss. Tradurre la poesia come antidoto alle traduzioni automatiche”. Alto interessa anche per Elisabetta Risari per la sia analisi su Gli Oscar Mondadori, nati nel 1965 come proposta di libri economici, tascabili e popolari, nel tempo sono diventati una vera e propria casa editrice. Oggi pubblicano 300 novità ogni anno e mantengono vivo un catalogo di circa 4000 codici.

Infatti, uno dei temi dibattuti in questa seconda giornata è stato quello di avere un buon catalogo di autori internazionali. Nel 2021 nella top dieci dei libri più venduti in Italia erano di autori stranieri. Betseller ma anche longseller. La francese Valerie Perrin era in classifica con due opere, la prima uscita già a inizio 2018. Ultima conferma arriva da “La Russia di Putin”, di Anna Politkovskaja, la giornalista della Novaja Gazeta, assassinata il 7 ottobre 2006 mentre stava rientrando a casa. Adelphi lo ha ripubblicato poche settimane dopo lo scoppio della guerra in Ucraina ed è subito volato nella classifica di vendita: più 40% d’acquisti rispetto alle precedenti edizioni.

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