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Rimini: a proposito di CEIS, Margherita e Iacobucci

Ho letto con piacere l’articolo in ricordo di Margherita Zoebeli, una grande donna, una figura importante per la nostra città e per il mondo dell’educazione. Un’educatrice di grande spessore.

Devo dire di aver trovato poco chiaro il seguente passaggio dell’ articolo, che riporto di seguito “alla metà degli anni Settanta, quando si sfiorò la chiusura del CEIS. Per evitarlo, la Zoebeli cedette con molto dispiacere la direzione del centro a Gianfranco Iacobucci, pur rimanendone un punto di riferimento fondamentale”.

Per come è stato scritto sembrerebbe che la Zoebeli non volesse cedere la direzione a Gianfranco Iacobucci, e non che il dover lasciare la direzione del centro fu per lei doloroso.

Vorrei precisare che Gianfranco Iacobucci ha assunto la direzione del Ceis in un periodo delicato della vita del centro. Negli anni ’70 ci sono stati forti contestazioni nella società italiana e anche nella vita del centro, in cui venivano contestati modelli teorici ed operativi.

Gianfranco Iacobucci si collocò come mediatore ricucendo strappi e rotture, cogliendo gli elementi innovativi dei contestatori, collegandoli con le idealità più profonde dell’esperienza del Ceis in un nuovo quadro (da “Memoria come futuro. Cinquant’anni di vita del CEIS, Maggioli Editore).

Ho ritenuto opportuno fare questa precisazione, in memoria di chi ha fondato il Ceis e di chi ha condiviso i principi educativi del Ceis assumendone la direzione.

Simona Iacobucci

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