Home > Ultima ora politica > Rimini, accoltellamento: fiaccolate, tavolo sicurezza, militari e vigilantes nei commenti di politici e sindacati

Rimini, accoltellamento: fiaccolate, tavolo sicurezza, militari e vigilantes nei commenti di politici e sindacati

L’episodio avvenuto ieri, a bordo dell’autobus della linea 11, ha provocato la reazione di partiti, sindacati e personalità politiche.

L’accoltellamento di stasera sulla linea 11 di 5 persone tra cui un bambino rappresenta la naturale conseguenza del lassismo in materia di sicurezza di questa amministrazione che ha pure il coraggio di presentare come candidato sindaco l’assessore che avrebbe dovuto vigilare e prevenire questi episodi che invece di diminuire sono in tragico aumento: spaccio, violenze, accoltellamenti, cioè la criminalità quotidiana che fa di Rimini dichiara Carlo Rufo Spinala città più pericolosa d’Italia così come mestamente attesta ogni anno la classifica del sole 24 ore. Lo stato di fatto che ci ha consegnato questa amministrazione è intollerabile: Rimini necessita quanto prima di discontinuità amministrativa. Fratelli d’Italia dice basta e chiama a raccolta i riminesi che vogliono bene alla loro città e al suo turismo perché è ora il momento di cambiare questa situazione”.

Un episodio di una gravità inaudita. Mi riferisco alle cinque persone, tra cui un bambino, accoltellate a Rimini da un richiedente asilo somalo, prima su di un autobus e poi per strada durante la fuga dell’uomo. La causa scatenante è stata una normale richiesta, sul mezzo pubblico, del biglietto da parte di due controllori, poi colpite dal coltello brandito dallo straniero. Oltre alla preoccupazione per chi è stato ferito anche gravemente, a cui va la mia vicinanza, non si può più tacere sul degrado e sull’insicurezza che si toccano con mano quotidianamente nelle località della costa romagnola. Dobbiamo dire basta – così in una nota il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna – e lo faremo con una fiaccolata per denunciare le politiche miopi e irresponsabili della sinistra non solo in materia di sicurezza, ma anche in tema di immigrazione. Sono sempre più frequenti, infatti, gravi episodi di cui sono autori stranieri a cui è consentito entrare illegalmente in Italia, lasciati poi allo sbando e senza alcun controllo sul territorio. Ci sono gravi responsabilità, a tutti i livelli, rispetto a questa situazione che può solo degenerare se non si correrà ai ripari. Questo caso gravissimo accaduto a Miramare di Rimini è la goccia che fa traboccare il vaso”.

Sull’accoltellamento avvenuto ieri interviene Federico Brandi, ex segretario di Fratelli d’Italia e candidato al consiglio comunale, nonché ex dipendente di HolaCheck, azienda impegnata nell’erogazione di servizi per Start Romagna. 

Vittima anch’io di un’aggressione qualche anno fa posso confermare quanto sia davvero pericoloso il mestiere del controllore. Coloro che salgono sui mezzi per verificare i titoli di viaggio non sanno mai chi possono trovarsi davanti e come possono reagire. Seguo con apprensione quanto accaduto ed il primo pensiero va al bambino gravemente ferito e alle due verificatrici, come Fratelli d’Italia e da ex collega voglio esprimere la nostra solidarietà e vicinanza augurando loro una pronta guarigione e scongiurando il peggio”. 

Purtroppo non è un caso isolato ma è uno dei tanti episodi che si verificano ripetutamente ogni anno, specialmente al termine della cosiddetta stagione: la linea 11, considerata una delle più remunerative, è famosa anche per essere tra le più pericolose d’Italia ed è inaccettabile che ad oggi non siano state adottate misure idonee a garantire la sicurezza del personale addetto alla verifica dei titoli di viaggio, degli autisti e di tutti i passeggeri che usufruiscono dei servizi. Tornelli, guardie giurate e militari in divisa sui mezzi, queste sono proposte per garantire un servizio migliore e soprattutto per ristabilire sicurezza a bordo dei mezzi pubblici”. 

Sapere che il candidato a sindaco del centrosinistra è Jamil Sadegholvaad, che per 10 anni ha ricoperto il ruolo di Assessore alla Sicurezza, non fa ben sperare sul futuro di questa città, considerato che da anni Rimini ha il record negativo di reati, furti e crimini in Italia. Come potrà cambiare con un sindaco che dal punto di vista della sicurezza ha fallito il suo mandato?”, conclude Federico Brandi.

Il fatto occorso ieri sulla tratta Riccione – Rimini ha parlato in modo chiaro sulla situazione attuale. Le strade non sono più sicure Stefano Paolini commissario FdI Riccione – e non lo sono nemmeno i bambini di 5 anni che possono essere aggrediti da immigrati che entrano nel nostro paese senza colpo ferire. Come FdI Riccione a questo punto possiamo soltanto chiedere un maggiore controllo su tutti coloro i quali entrano nel nostro paese e vi permangono in modo indisciplinato, nell’assenza più totale di un’attività vigilante”.

Siamo sgomenti per quanto accaduto sabato sera sulla linea 11 e in zona Miramare – scrivono Massimo Bellini, Sandro Di Giacinti, Saverio Messina di FILT CGIL , FIT CISL, UILTrasportidove un uomo ha aggredito e ferito 5 persone. Il primo pensiero va al bambino di 6 anni colpito gravemente. Si tratta di un’aggressione che non ha precedenti e per la quale manifestiamo la nostra vicinanza e il nostro augurio alla famiglia perché il piccolo possa essere dichiarato al più presto fuori pericolo. Solidarietà anche nei confronti degli altri feriti, dei cittadini inermi e delle due lavoratrici dipendenti della ditta Holacheck che sul mezzo di Start stavano svolgendo il loro lavoro di controllo.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un episodio di violenza ai danni di lavoratori, aggressioni personali e danneggiamenti ai mezzi che si susseguono prendendo di mira il trasporto pubblico e mettendo a repentaglio la sicurezza di chi lavora e degli utenti.

Come garantire maggiore sicurezza agli autisti, al personale di controllo e agli utenti è un tema sul quale siamo impegnati da tempo. Non è ammissibile che conducenti e controllori subiscano costantemente minacce e aggressioni fisiche e verbali che minano la loro salute sia fisica che psichica. 

Chiediamo che venga convocata urgentemente una riunione dal Prefetto di Rimini alla presenza della Provincia, di Start Romagna e delle sigle sindacali CGIL CISL UIL di categoria per affrontare il tema della gestione dell’ordine pubblico sui mezzi di trasporto”.

Quando denunciavo i problemi di sicurezza sugli autobus tutti hanno fatto finta di niente? Ci volevano due controllori feriti scrive Mario Erbettaoltre a due cittadini e un bambino per far capire che la sicurezza sui nostri autobus e’ inesistente. Nell’arco di un mese e mezzo un autista malmenato perché non faceva entrare sul bus due stranieri con la bici, un monopattino lanciato sulla vetrata di un bus a ferragosto, un autista aggredito alla stazione prima di prendere servizio, 5 magrebini che fanno una rissa sul bus 11 e con una bottiglia rompono in vetro e oggi un  somalo con un arsenale di coltelli da cucina nello zaino prima ferisce due controllori donne e poi ferisce un bambino di 6 anni, che sembra in pericolo di vita, un passante e un utente del metromare. Dovevamo arrivare a questa tragedia per capire che abbiamo bisogno di controlli costanti di polizia sulle linee principali e’ in particolare la linea 11 oggetto di questi avvenimenti. I dipendenti start da tempo denunciano la carenza di sicurezza sugli autobus e sul metromare. Sapete perché il somalo dopo aver ferito le controllori alla fermata 34 è fuggito andando sul metromare? Perché sa che li era più difficile per le forze dell’ordine intervenire. Infatti e’ stato interrotto per un’ora il servizio per dare la possibilità alla polizia di intervenire. Da tempo denuncio ciò che gli autisti vedono ogni giorno e notte: spaccio alla luce del sole sul metromare e alle fermate e nonostante la videosorveglianza nessuno fa nulla. Non possiamo e non dobbiamo lasciare i dipendenti start in balia di delinquenti e balordi. Ci vuole una risposta forte e immediata anche perché lunedì inizia il trasporto scolastico. Chiedo al Prefetto e a tutte le forze dell’ordine locali di prevedere controlli metodici sui bus e sul metromare e alle sue fermate anche con l’apporto dei militari. Tolleranza zero! Riprendiamoci la nostra Rimini”, conclude Mario Erbetta.

Il Movimento 5Stelle interviene con la capogruppo in consiglio regionale Silvia Piccinini

“Il fatto che il bimbo colpito ieri alla gola a Rimini sia fuori pericolo è una grande notizia. Resta lo choc e lo sgomento per la brutale aggressione di ieri sera. Complimenti alle forze dell’ordine per aver bloccato immediatamente l’autore di questo gesto folle. Adesso è necessario che le indagini facciano il loro corso per ricostruirne esattamente i motivi”. È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, in merito al ferimento di quattro donne e un bambino di 6 anni da parte di un giovane di 26 anni armato di coltello dopo un controllo del biglietto su un autobus sul lungomare viale Regina Margherita di Rimini. “Voglio esprimere la mia vicinanza a tutte le persone ferite. Il sollievo per la notizia che il piccolo sia fuori pericolo non fa scemare la preoccupazione per la salute delle altre quattro persone, tutte donne, colpite da una violenza insensata – aggiunge Silvia Piccinini – Purtroppo in queste ore si stanno già scatenando i leoni da tastiera della destra che, pur di trovare eventuali responsabilità politiche di quanto accaduto ieri, si stanno arrampicando sugli specchi facendo fantasiose ricostruzioni. Bene ha fatto il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, a dimostrare con un gesto concreto e di grande umanità la vicinanza a quanti hanno subito questa terribile aggressione restando in ospedale al fianco della famiglia del bambino ferito alla gola assieme alla vicesindaco Roberta Frisoni” conclude la capogruppo regionale M5S.

 

L’ennesimo episodio di violenza – scrive Gloria Lisi, candidata Sindaco del Comune di Rimini – che questa volta ha coinvolto anche un bambino, ci induce ad abbondonare l’ipocrisia delle dichiarazioni di rito, ad evitare, come sta succedendo, di cavalcarne strumentalmente le reazioni e ci obbliga invece ad intervenire con chiarezza e decisione. Questi episodi oltre a rappresentare motivo di forte allarme e di grande preoccupazione per la città pongono seri interrogativi sulla situazione di disagio sociale crescente presente nel nostro territorio. Occorre dunque porre, senza esitazioni, ogni rimedio possibile per evitare che si ripetano. Ma non basta ricorrere alla cieca repressione, non basta puntare il dito sulle inefficaci politiche immigratorie.  Occorre essere molto chiari. Questa violenza è inaccettabile. Colpisce la nostra comunità, rendendola insicura ed incerta. La ferisce nel morale. La fa sentire fragile. Non è più possibile assistere ad episodi così traumatici e violenti. Dobbiamo reagire. Innanzitutto, impegnandoci ad isolare ed allontanare da Rimini chiunque non rispetta le nostre leggi e le nostre regole. Per poi rilanciare in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine – conclude Gloria Lisi – un’operazione di controllo, di prevenzione e di repressione di ogni possibile ambito di violenza e tutti i focolai che possano far crescere sentimenti di rivolta, situazioni di disagio o di degenerazione urbana. La sicurezza dei nostri cittadini deve stare al primo posto dei nostri impegni. Solo una città sicura può garantire a tutti i suoi cittadini benessere e tranquillità”.

La gravissima aggressione di un richiedente asilo, proveniente dalla Somalia – dichiara Gioenzo Renzi, capogruppo Consigliare di Fratelli d’Italia – con l’accoltellamento di 2 donne, controllori del trasporto pubblico, sulla linea 11, Rimini-Riccione, e il successivo ferimento di altre 3 persone, durante la fuga, tra cui un bambino di 5 anni, in gravi condizioni, riporta purtroppo ancora una volta Rimini, in testa, in Italia, sui problemi di sicurezza e legalità.

E’ intollerabile che un immigrato, ospite di una struttura di accoglienza della Croce Rossa, che da quanto apprendiamo, aveva già dimostrato comportamenti violenti, aggressivi, potesse circolare liberamente in mezzo a cittadini e turisti armato di coltello.

Esprimo vicinanza e solidarietà alle vittime, in particolare al bimbo, che siamo lieti di apprendere essere fuori pericolo, e ringrazio le Forze dell’Ordine che con prontezza, in un inseguimento, hanno arrestato l’attentatore.

Confidiamo che la Magistratura – prosegue Renzi – applichi il massimo della pena e ci aspettiamo che il Ministro dell’Interno, Lamorgese, stralci immediatamente la richiesta di asilo, di questo immigrato che merita solo l’espulsione immediata dall’Italia.

Ricordo che per contrastare l’evasione sul trasporto pubblico e per la sicurezza dei controllori, dal 2014 ho ripetutamente chiesto in Consiglio Comunale, con interrogazioni al Sindaco, di installare tornelli all’ingresso di mezzi pubblici, per regolamentare la salita sugli autobus ai soli possessori di biglietto, come avviene nei paesi anglosassoni, dove l’evasione è stata praticamente sconfitta.

Su linee ad elevata pericolosità, come la linea 11 Rimini-Riccione, storica protagonista di problemi di sicurezza, con ripetuti borseggi e scippi, dovrebbero essere affiancati, al personale di Start Romagna, steward, che all’ingresso del mezzo pubblico, verifichino la compatibilità dei soggetti, vietando l’ingresso a ubriachi, sbandati, ecc, per tutelare chi fruisce del servizio pubblico. 

Ho chiesto che sulle linee di trasporto pubblico venisse autorizzata la videosorveglianza quale deterrente ed elemento di supporto alle forze dell’ordine; ancor oggi tale videosorveglianza, è priva di audio e non consente di tutelare gli operatori a fronte delle minacce subite.

La prevenzione è il migliore strumento contro episodi di criminalità – conclude Gioenzo Renzi, capogruppo Consigliare di Fratelli d’Italia – ma l’Amministrazione Gnassi-Lisi-Sadegholvad, che oggi invoca rigore, ha irresponsabilmente respinto ripetutamente tali proposte e oggi siamo a dover riscontrare l’ennesimo episodio di inaudità gravità.

Tolleranza zero per tutti coloro che infrangono le nostre leggi e stop con il permessivismo agli immigrati!”.

 

I fatti di ieri sulla linea 11 sono gravi dichiara Sergio Valentini, candidato Sindaco di Rimini in Comune – e lasciano scioccata una comunità.
Ci solleva il fatto che il bambino sia fuori pericolo è che le condizioni degli altri feriti non destino preoccupazioni.
Il dolore e la paura evidentemente forniscono alla destra una mancata occasione per tacere, con le solite dichiarazioni a sfondo razzista che rappresentano l’humus di cui la destra si nutre.
A quel mondo strizza l’occhio anche il candidato sindaco del Pd, che molta destra ha già imbarcato nella sua coalizione.
Ai tempi della Signoria capita che un assessore, e candidato sindaco, dica ai giudici ciò che devono fare.
Le esternazioni di Sadegholvaad sono sconcertanti nel momento in cui non trovano altro da dire se non tirare in ballo le migrazioni e dare indicazioni alla magistratura.
La fotocopia della destra è spesso più grottesca dell’originale.
Per noi esistono uomini violenti e problemi psichiatrici.
Anziché cavalcare la tigre del consenso bisognerebbe dire come si intendono rafforzare i presidi territoriali per la salute mentale, come si combatte la violenza di genere e come si tutelano lavoratrici e lavoratori a cui Start Romagna subappalta un servizio che presenta rischi per l’incolumità del personale dipendente.
Ci stringiamo con affetto accanto alle vittime di questo episodio doloroso e rilanciamo la nostra richiesta affinché il contrasto alla violenza e la cura delle malattie psichiatriche passino per il rafforzamento dei presidi sanitari territoriali“.

La Segreteria Provinciale SILP Cgil di Rimini – scrive Alberto Oppi, segretario Generale Provinciale SILP CGIL di Riminiin relazione ai fatti accaduti nella giornata di ieri che hanno visto il ferimento di cinque persone da parte di un uomo di origine senegalese e la successiva cattura da parte dei Poliziotti della Squadra Volante della Questura al termine di una rocambolesca fuga nelle vie della città, intende complimentarsi con quanti hanno contribuito ad assicurare alla giustizia il pericoloso individuo, rischiando in prima persona e prodigandosi in maniera non certo ordinaria di fronte all’ennesimo episodio che ha investito la nostra città. Dopo un’estate affrontata, dagli uomini e le donne della Polizia di Stato, con il massimo impegno ed abnegazione e con rinforzi inadeguati alle necessità della provincia, la risposta degli uomini in divisa – scrive ancora Oppi – è stata massima e pronta e noi come organizzazione sindacale ci muoveremo da subito affinchè i colleghi e le colleghe ottengano il giusto riconoscimento e la giusta gratificazione”.

 

Il terribile episodio di violenza avvenuto ieri sulla linea 11, fa piombare la nostra città in uno stato di preoccupazione che deve essere immediatamente affrontato. La mancanza di sicurezza a Rimini, percepita e reale, è un problema che rischia di minare la fiducia e la serenità di tutta la nostra comunità e servono risposte forti.

È innegabile che la situazione sia peggiorata negli ultimi anni, ma questo non è il momento di strumentalizzazioni o polemiche; è il momento di reagire uniti, come solo una vera comunità di persone sa fare, facendo quadrato contro ogni fenomeno di violenza. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alle vittime di questa orrenda aggressione”, dichiarano i parlamentari Croatti e Sarti del MoVimento 5 Stelle.

Sicurezza e legalità, dovranno essere pilastro dell’impegno dei candidati di tutti gli schieramenti: a Rimini le persone devono sentirsi sicure ogni volta che escono di casa. A qualsiasi ora, in ogni quartiere. 

Perché ciò accada bisogna creare coesione e protezione, lavorando con caparbietà e risolutezza per incentivare la cooperazione tra forze dell’ordine, aumentare l‘illuminazione pubblica, organizzare un presidio costante e servizio capillare di controllo urbano con una maggiore presenza sul territorio della Polizia Municipale e adoperarsi per la riapertura dei distaccamenti territoriali. La sicurezza della nostra comunità non può essere relegata a sterili polemiche”,  concludono i parlamentari Croatti e Sarti.

Ultimi Articoli

Scroll Up