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Rimini, addio a Zanza. L’ultimo amore con una ragazza fatale al re dei vitelloni

Era il numero uno dei vitelloni in Riviera ed era nato nella sua capitale, Rimini, 63 anni fa. Un malore di quelli che non lasciano scampo se l’è portato via in pochi minuti. Parliamo di Zanza, al secolo Maurizio Zanfanti, deceduto la scorsa notte in Via Pradella mentre, stando a quanto si apprende, era in compagnia di una giovane polacca di ventitré anni con la quale si sarebbe appartato in auto per un incontro amoroso. A dare l’allarme sarebbe stata proprio la ragazza ma i sanitari del 118 e il medico intervenuti per cercare di salvarlo non hanno potuto che constatarne il decesso dopo diversi e vani tentativi di rianimazione.

Nella sua “carriera” Zanza ha iniziato a farsi conoscere in Riviera già nel 1972. E’ stato lui stesso a raccontarlo in una  intervista di qualche anno fa al quotidiano Il Giorno: “A 17 anni avevo già iniziato a fare il buttadentro. Credo di aver fatto più io per la promozione turistica della Riviera che certe agenzie. Ma la Rimini di oggi è molto diversa, al tempo eravamo un angolo di paradiso“. E lui, il Re dei vitelloni faceva la spola tra il Carnaby e il Blow Up rendendo felici turiste di ogni latitudine. Almeno tremila, a quanto dichiarava, e tutti sapevano che non erano millanterie. “Ma oggi sono molte meno“, aveva commentato sempre nell’intervista Zanfanti. La sua fama era arrivata anche sulle pagine di giornali stranieri molto seguiti, come il tedesco Bild. 

Nella vita tra le varie attività, Zanza aiutava anche la madre nel negozio di famiglia. La donna, di 80 anni, è proprietaria di una pescheria in zona Lagomaggio. Era il più bravo di tutti, un ragazzo buono che mi ha sempre aiutato“, dice la mamma in lacrime. Oggi quella la saracinesca è chiusa per lutto.  Zanza lascia un fratello e una sorella, entrambi non sposati vivono nella stessa casa dell’anziana madre.

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