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Rimini, agli Agostiniani “La figlia oscura” dal romanzo di Elena Ferrante

Lo schermo degli Agostiniani si riaccende con la storica rassegna cinematografica curata dalla Cineteca del Comune di Rimini, che torna alla Corte degli Agostiniani proponendo al pubblico un programma di oltre 25 titoli, svariando tra i film più apprezzati della stagione appena conclusa e pellicole di grande qualità della scena europea e internazionale.

Venerdì 19 agosto verrà proiettato il film La figlia oscura (2021) diretto dall’attrice e regista statunitense Maggie Gyllenhaal, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2021 e candidato a ben 3 Premi Oscar.

Nella scena iniziale osserviamo Leda (interpretata dall’attrice Premio Oscar Olivia Colman), sola mentre fissa una giovane madre e la sua figlia in spiaggia. Colpita dall’intensità del loro rapporto, Leda si lascia sopraffare dai ricordi relativi alla potenza e alla ferocia della propria, di maternità.

Una scelta di certo non facile, quella di esordire dietro alla macchina da presa con la trasposizione di un romanzo fortissimo come La figlia oscura di Elena Ferrante: l’attrice Maggie Gyllenhaal sceglie infatti di cimentarsi con quella che è ancora una regione dell’immaginario inaccessibile per i più, ovvero la possibilità del tutto plausibile che, come ci ricordano puntualmente i telegiornali nello stupore generale, una madre possa essere anche cattiva con la propria figlia, e viceversa.

La regia della Gyllenhaal dimostra una personalità davvero notevole per un’esordiente, evidenziando una grande attenzione sul corpo, correlativo oggettivo dei traumi di Leda, che sembra visivamente essere conficcata in una cornice di inospitale e isolata dove tutto diviene sempre più precario e sinistro.

Calibrati con grande attenzione anche i dialoghi, che ben si sposano alla dimensione umanistica della vita di Leda (come spesso accade alle protagoniste di Ferrante), insegnante di letteratura in vacanza in un’isola greca.

Buona prova anche di tutto il resto del cast, in cui spicca una sorprendente – e intensa come raramente le era capitato in passato – Dakota Johnson. Cameo, del tutto marginale, della nostra Alba Rohrwacher, che sembra come voler rimediare all’assenza di italianità all’interno del progetto, che appunto nasce dall’opera di una delle più grandi autrici contemporanee del Bel Paese.

Edoardo Bassetti

  • Orario: alle 21.30
  • Tariffa d’ingresso: 6 €
  • Tariffe ridotte: 5 €

In caso di maltempo le proiezioni sono annullate.

 

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