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Rimini AIL, una speranza contro le leucemie, linfomi e mieloma

Le leucemie acute sono gravi patologie che interessano il midollo osseo e che si manifestano con l’aumento di globuli bianchi anomali, infezioni e emorragie. Esse rientrano nel quadro dei “tumori dei tessuti ematopoietici e linfonodi” come i linfomi ed il mieloma. Per dare speranza e sostegno a tutte le persone che, in Italia, devono fare i conti con questi terribili mostri è nata, a Roma nel 1969, l’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma Onlus). Questa associazione è presente su tutto il territorio nazionale con sezioni provinciali come quella di Rimini, aperta nel 1997. Il Presidente di questo sportello si chiama Eduardo Pinto, originario di Napoli ma riminese d’adozione, e riveste questo ruolo dal 1998.

Eduardo Pinto (ViterboFotoCine)

Presidente, quante persone devono lottare contro la leucemia nella provincia di Rimini?

«Nella provincia di Rimini ogni anno vengono completate 700 nuove diagnosi di malattie del sangue di cui la maggior parte sono donne. Oltre un quarto dei pazienti è portatore di una malattia ematologica non tumorale. Analogamente a quanto si verifica in altre realtà ematologiche, ogni anno vengono diagnosticati circa 130 linfomi non-Hodgkin e 70 mieloma multiplo.
Mediamente si svolgono 3500 – 4000 visite all’anno; dall’inizio del 2018 sono state effettuate 1435 visite di controllo e 533 prime visite. In regime di Day-service ambulatoriale sono 1390 quelle propedeutiche ad un programma chemioterapico o di supporto. Nel nuovo Reparto di Ematologia dell‘Ospedale Infermi di Rimini, avvengono 160 ricoveri all’anno per patologie ematologiche con una degenza media di 16-20 giorni. Annualmente vengono effettuati 29-30 trapianti autologhi di cellule staminali per mieloma multiplo e linfomi Hodgkin e non-Hodgkin».

Quanti operatori conta la sua sezione?

«Presso la nostra associazione svolgono l’attività di volontariato circa 70 persone. C’è chi si occupa delle attività di raccolta fondi durante la varie manifestazioni e chi, avendo particolare predisposizione, fa anche volontariato presso il Reparto di Ematologia, il Day Hospital OncoEmatologico e l’Hospice di Rimini».

Quali servizi offrite?

«Nel 2014 abbiamo realizzato il Nuovo Reparto di Ematologia presso l’Ospedale Infermi di Rimini, di cui ho parlato nella prima domanda, in stretta collaborazione con l’Ausl di Rimini. Da anni svolgiamo l’Assistenza Domiciliare rivolta ad adulti e bambini e sosteniamo la ricerca scientifica attraverso il lavoro che 2 data manager svolgono all’interno dell’Ospedale Infermi».

Come riuscite a realizzare questi progetti?

«Attraverso contributi da privati e la raccolta fondi di eventi locali e nazionali quali le manifestazioni “Diamo Vita alla Ricerca”, con le Uova di Pasqua AIL e “Ogni malato di leucemia ha la sua buona stella”, con le Stelle di Natale AIL, anche attraverso il 5×1000 AIL, Codice Fiscale 80102390582».

Siete soddisfatti di quello che avete fatto in questi anni?

«Siamo molto soddisfatti ma ovviamente c’è ancora tanto da fare ed in particolare noi vogliamo sviluppare l’assistenza domiciliare rivolta ad adulti e bambini».

Per ulteriori info: www.riminiail.it oppure FB Rimini AIL

 Nicola Luccarelli

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