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Rimini, al cinema Fulgor “Joker” trionfatore a Venezia

Per il fine settimana cinematografico Chiamamicitta.it consiglia Joker (122’, USA) di Todd Phillips, fresco vincitore del Leone d’oro a Venezia, che verrà proiettato al Cinema Fulgor di Rimini alle ore 16.30, 18.40 e 21.00.

Siamo nel 1981, Gotham City. Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) fa di mestiere il pagliaccio, e di sera arrotonda come cabarettista sperando prima o poi di avere successo, ma ricevendo invece nient’altro che offese e insulti. Come non bastasse anche il rapporto con sua madre si incrina, e a quel punto Arthur non regge più a livello psicologico.

Lontanissimo per forma e contenuto dalle versioni cinematografiche di fumetti e graphic novel, questo Joker è a tutti gli effetti un film d’autore che indaga i meandri della psiche umana, un’opera pensata per il grande pubblico che è al contempo un’operazione di grande qualità. Una pellicola destabilizzante, focalizzata costantemente sul dolore vissuto dal protagonista, emarginato, reietto e senza speranza, escluso da ogni forma di relazione sociale in un mondo che non gli appartiene.

Un esistenzialismo in chiave DC, potremmo dire, che attinge senza reciproche diffidenze sia al grande cinema degli anni Settanta (Taxi Driver su tutti) che al mondo dei Supereroi. Gotham City non è quella che abbiamo visto nel passato: né la città gotica di Tim Burton, né quella razionale e geometrica di Nolan, bensì una metropoli multirazziale caotica e insicura, i cui abitanti sono ormai rassegnati di fronte al dilagare di violenza, intolleranza e alienazione – una città molto più vicina alla realtà odierna, dunque, piuttosto che a utopie o atmosfere futuristiche.

La prova di Joaquin Phoenix è semplicemente mozzafiato, attraverso un meticoloso lavoro sulla fisicità del personaggio, sulla sua dimensione emotiva, sulla sua maschera a metà tra il malinconico e l’inquietante.

Joker di Todd Phillip è un film che rimarrà nella storia del cinema, perché ha ufficialmente infranto i pregiudizi legati ai generi cinematografici, dimostrando per la prima volta che anche un cinecomic – se di pregevole qualità – può trionfare in un festival prestigioso (e oltretutto europeo) come quello di Venezia.

Edoardo Bassetti

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