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Rimini, al Cinema Tiberio “L’uomo che vendette la sua pelle”

Da giovedì 21 a domenica 24 ottobre, presso il Cinema Tiberio alle ore 21:00, verrà proiettato L’uomo che vendette la sua pelle (2020) di Kaouther Ben Hania, vincitore del premio Orizzonti a Venezia per la migliore interpretazione maschile a Yahya Mahayni e candidato agli ultimi Oscar nella categoria Miglior film internazionale.

Il protagonista della storia è Sam Ali, un giovane che fugge dalla guerra lasciando la Siria per il rifugiarsi nel Libano. Desideroso di arrivare in Europa, sceglie temerariamente di farsi tatuare la schiena da uno degli artisti internazionali più in voga del momento. Il suo corpo diviene così una vera e propria opera d’arte, di cui però Sam realizza ben presto di non essere l’unico proprietario.

L’uomo che vendette la sua pelle è infatti una spietata riflessione sulla mercificazione del corpo e dell’opera d’arte, che si pone a metà tra la critica artistica e la politica internazionale, trovando un originale punto di contatto proprio nella trovata che innesca l’intera macchina narrativa: ovvero un uomo che decide, liberamente, di divenire una vera e propria cavia di fronte alla fascinazione esercitata su di lui dall’Occidente.

Un pretesto fortemente simbolico, che costringe lo spettatore a chiedersi cosa rappresenti l’Occidente agli occhi di un orientale (e viceversa), sulla scia critica dell’Orientalismo inaugurato da Edward Said. Il lungometraggio fa infatti riferimento a paradigmi teorici ed espressivi ben determinati, utilizzati in fase di scrittura per indagare nella maniera più completa possibile i conflitti sociali e identitari dei vari Paesi rappresentati. Un’operazione registica decisamente riuscita anche per un’ulteriore ragione, ovvero quella di essere riuscita a materializzare le dinamiche astratte (e spesso incomprensibili alla maggioranza della popolazione) dell’arte contemporanea, sempre più legate a fattori di natura economica, politica e finanziaria che invece ci riguardano molto da vicino.

Molto interessante, e inedita per certi versi, è la parte ritagliata alla nostra Monica Bellucci, il cui celebre erotismo viene declinato in maniera del tutto differente rispetto al solito.

Occorre ricordare, infine, come la trama sia liberamente ispirata all’opera d’arte contemporanea “Tim” (2006) dell’artista belga Wim Delvoye, chiamato a fare un cameo anche nel film: ovvero un uomo che, seduto sul basamento di un museo, esibisce la propria schiena sulla quale è tatuata un’immagine della Vergine Maria circondata da un teschio e alcune decorazioni in stile messicano e giapponese.

L’uomo che vendette la sua pelle è il primo film tunisino ad avere ottenuto una candidatura agli Oscar come miglior film internazionale.

BIGLIETTERIA

Interi 7€ / Ridotti 6€ / Tiberio Club 5€ + 1 Punti Club

Prevendite LIVETICKET: www.liveticket.it/cinematiberio

PROIEZIONI

Giovedì 21 ottobre 2021 – ore 21:00

Venerdì 22 ottobre 2021 – ore 21:00

Sabato 23 ottobre 2021 – ore 17:00 e ore 21:00

Domenica 24 ottobre 2021 – ore 21:00

Edoardo Bassetti

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