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Rimini, al Fulgor arriva “Il traditore” di Marco Bellocchio

Per il fine settimana cinematografico Chiamamicitta.it consiglia Il traditore di Marco Bellocchio, che dopo aver riscosso ben tredici minuti di applausi ma nessun premio al Festival di Cannes, verrà proiettato al Cinema Fulgor di Rimini alle ore 16:00, 18:30 e 21:00.

Il celebre pentito di mafia Tommaso Buscetta (Pierfrancesco Favino), la cui famiglia fu interamente sterminata dai Corleonesi, ha promesso ai giudici di confessare riguardo all’organizzazione mafiosa di Cosa Nostra, facendo nomi e cognnomi, permettendo così allo Stato di imprigionarli una volta per tutte.

Marco Bellocchio ci offre un biopic lineare, schematico e dal taglio prettamente informativo, sulla vita del cosiddetto “don Masino” – il pentito più celebre e influente della storia della mafia siciliana – dagli anni Ottanta all’inizio del Duemila. Attraverso le vicende personali del “Boss dei due mondi”, dal Brasile e gli Stati Uniti all’Italia, il film delinea un affresco d’insieme di una delle peggiori stagioni della storia del nostro Paese.

La solita maestria di Bellocchio, tuttavia, rischia talvolta di essere compromessa da un impianto fin troppo monotono e rassicurante, in stile Montalbano di Rai1, per intenderci. La scena del maxi-processo, per quanto necessaria a mettere a fuoco la dimensione teatrale del protagonista, è eccessivamente dilatata e si perde in una sterile verbosità, che nulla aggiunge al disegno complessivo dell’opera – al limite del macchiettistico, ad esempio, sono le figure dei giudici, soprattutto dal punto di vista della voce.

L’opera ha comunque il merito di incuriosire e interessare il pubblico riguardo a una stagione che è ormai percepita come epicizzata e dunque obsoleta, quando invece resta tutt’oggi una chiave di lettura necessaria per leggere il presente del nostro Paese. Notevole e volitiva è la prova di un impeccabile Pierfrancesco Favino, tanto da aver avuto qualche flebile chance di vincere il Premio come miglior attore. Si sarebbe bissato il trionfo italiano di Marcello Fonte (in Dogman di Garrone) nella scorsa edizione; ma i giudici hanno preferito Antonio Banderas di Dolor y Gloria.

Edoardo Bassetti

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