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Rimini, al nido comunale “Peter Pan” si gettano le basi per imparare l’inglese

L’idea non è quella di trasmettere nozioni o di impostare una didattica finalizzata all’apprendimento dell’inglese, approccio che sarebbe inadeguato all’età dei bambini così piccoli,  ma di lavorare sulla comprensione di suoni e parole, attraverso un percorso di ascolto guidato e animato.
Nasce per questo il progetto “Sentire l’inglese”, in via sperimentale al nido “Peter Pan”, per i bimbi da 0 a 3 anni. Un progetto molto innovativo, che si basa sull’impostazione metodologica della ricerca-azione – ovvero una ricerca dinamica, che interviene sul contesto adeguandosi ai risultati ottenuti – per la cui esecuzione è stato stipulato un accordo di collaborazione fra amministrazioni pubbliche (ex art. 15 L. n. 241/1990) fra Regione Emilia Romagna e Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Scienze dell’Educazione.
Il progetto sperimentale, rivolto per adesso ai bimbi da 0 a 3 anni del nido comunale “Peter Pan” , si propone di lavorare sulla comprensione di suoni e parole, attraverso un percorso di ascolto guidato e animato in cui l’inglese si inserisce in piccoli spazi quotidiani della vita, in piena armonia con le altre lingue parlate nelle case dei bambini e con le attività inclusive svolte dai servizi. Un’idea quindi molto inclusiva rispetto alle lingue e culture a cui appartengono i bambini.
Università, Regione ed enti gestori dei servizi per l’infanzia – di cui il Comune di Rimini si è fatto capofila – collaboreranno a una serie di osservazioni e indagini volte a plasmare la formazione, gli interventi e le azioni descritte sopra, a seconda dell’andamento della sperimentazione pratica.  Il progetto attualmente è nella fase in cui si sta attivando la formazione degli educatori e delle educatrici all’uso dei materiali proposti, aggiornamenti su pronuncia e prosodia, affinché possano sentirsi sicuri nell’uso dei materiali che sceglieranno di proporre; la formazione riguarderà anche le tecniche di narrazione animata, le canzoni mimate, la ricerca di gesti significativi ed esplicativi e l’uso del corpo in relazione all’input linguistico. Un percorso che comprende anche una piattaforma multimediale – realizzata cura dei ricercatori UNIBO – e ad uso dei servizi,  che sarà aggiornata in itinere di risorse e materiali e in cui i servizi potranno caricare e condividere esperienze e materiali di documentazione.
“L’obiettivo – dichiara Chiara Bellini Vicesindaca del Comune di Rimini – è quello di esporre le bimbe e i bimbi alle sonorità della lingua inglese nelle abitudini quotidiane, in una modalità motivante e piacevole, che si basi su un’immersione naturale ai suoni ed ai significati delle parole, favorendo le modalità in cui i bambini imparano naturalmente le lingue madri. Un’idea che renderà possibile anche l’apertura alla conoscenza di culture diverse e permette di sviluppare competenze metalinguistiche che possono poi essere utili ad affrontare un multilinguismo.”

Come noto nel corso dell’anno scolastico 2021/2022, è in iniziato anche il progetto “It’s a good time”, il progetto pensato dal Coordinamento pedagogico del Comune di Rimini per introdurre la lingua inglese fra i campi di esperienza delle scuole d’infanzia comunali. Una sperimentazione che attua e integra quella regionale sui nidi, grazie ad una innovazione pedagogica e didattica senza precedenti in Italia.

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