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Rimini: al SIGEP l’allarme della FIPE. Manca personale qualificato nei pubblici esercizi

In Italia mancano all’appello poco meno di 200 mila posti di lavoro nella ristorazione. Il grido d’allarme di FIPE arriva dal SIGEP – The Dolce World Expo di Italian Exhibition Group, aperto da ieri a mercoledì 16 nel quartiere fieristico di Rimini. Mancanza di personale qualificato senza precedenti per il settore della ristorazione, che cerca di ricostruire il suo capitale umano. Il confronto tra gli addetti nella ristorazione nel 2022 sul dato del 2019, dice che sono 243 mila le risorse uscite dal mondo del lavoro, 50 mila i nuovi occupati. Formazione dedicata agli studenti e ai giovani, sistemi di recruiting one-to-one per incrociare domanda e offerta nel mondo del lavoro e imprenditoria di settore qualificata sono gli asset evidenziati da FIPE, ieri, per attivare un’azione di recupero quanto mai necessaria. L’incontro, presentato e moderato dal vicedirettore della Federazione Italiana Pubblici Esercizi Luciano Sbraga, con le voci del mondo formativo, produttivo e dei servizi di reclutamento legati al comparto, ha illustrato le iniziative imprenditoriali e politiche per fronteggiare e combattere la crisi occupazionale. Dal palco della Vision Plaza gli interventi di Ito Kaori, director di Carpigiani University, Matteo Berti, direttore didattico di ALMA, Giulia Cerboneschi, pasticcera e imprenditrice, Fabio Aiello, head of corporate sales di Infojobs, e Andrea Fassi, ad di Gelateria Fassi.

 

PANE E SALUTE: PARLA IL DOTT. ANTONIO PACELLA

«La dieta inizia dalla spesa e dal proprio fornaio di fiducia». Antonio Pacella, specialista in Scienze dell’Alimentazione, fa tornare protagonista alla Bakery Arena di Sigep – The Dolce World Expo “Il pane come sinonimo di salute”, in un incontro a cura di Richemont Club Italia. Al centro dell’intervento, dedicato alla salute e all’importanza dei carboidrati, il tema di come mercato e consumatori si siano troppo focalizzati sui singoli nutrienti, quando occorrerebbe invece ritornare a parlare del cibo che questi nutrienti contiene. Il che inizia a creare disinformazione e incertezza e, spesso, scelte non sempre corrette dal punto di vista alimentare, a discapito dell’alimento per eccellenza: il pane. “Oggi – ha elencato Pacella –  in Italia più di 8 milioni di persone credono di essere celiache, ma in realtà solo 350.000 sono registrate dai medici competenti. Una vera e propria «carbofobia», che ha fatto crollare a soli 75/80 grammi giornalieri il consumo di pane rispetto al quasi mezzo chilo degli anni Cinquanta del secolo scorso, come ha sottolineato lo stesso Pacella durante la seconda giornata del salone di Italian Exhibition Group. Il punto è che manca una vera e propria consapevolezza nella scelta degli alimenti. La riscoperta del piacere – ha concluso Pacella – e del gusto passa invece anche da fornai e panettieri che possono guidarci nella maniera migliore nella scelta del pane, o meglio dei pani, giusti”.

 

ECUADOR, CUORE DI CIOCCOLATO

Le prime tracce di cacao usato per scopi alimentari risalgono a ben 5.300 anni fa e sono state trovate in Ecuador. Luogo con una grandissima biodiversità, è la terra del cacao. Ed è qui che nasce 20 anni fa Pacari, il marchio di cioccolato biologico che produce 4 milioni di tavolette ogni anno e le distribuisce in 42 Paesi al mondo. Organico, biodinamico, senza latte e senza glutine, vegano e kosher, è il primo cioccolato al mondo a essere prodotto con l’energia solare. L’azienda, partita nel 2002 con una cooperativa di 10 persone, oggi conta più di 400 persone, è una B-Corp ed è diventata caso studio ad Harvard per la sua produzione declinata ai principi della sostenibilità. Nella seconda giornata di Sigep – The Dolce World Expo, la manifestazione del foodservice artigianale di Italian Exhibition Group, in fiera a Rimini fino a mercoledì 16 marzo, ha presentato tutte le proprietà di questo cioccolato Santiago Peralta , co-fondatore di Pacari, che ha guidato il pubblico in una degustazione delle diverse varietà di prodotto all’interno di un talk a cura di IILA, Istituto Italo Latino Americano.

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