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Rimini Ama il Mare: “Entro l’estate cestini mangiaplastica al porto”

Preservare la salute del nostro mare. È con questo obiettivo che è nato, a Rimini, il progetto Ama il mare. Questa iniziativa è stata sviluppata poco più di un mese fa, a seguito di un’unità di visione fra i soci fondatori come risposta alla volontà di dare un aiuto concreto per rendere il nostro mare un posto più pulito e vivibile.

Ama il mare sta definendo tutti gli aspetti burocratici necessari per registrarsi come un’associazione, nel corso di un paio di settimane dovrebbe essere tale, come spiega il riminese Michele Lari, 26 anni, socio di Bulb-Design Innovative Events, co-fondatore di Ama il Mare Rimini.

Michele Lari

Lari, in che cosa consiste esattamente questo progetto?

«L’obiettivo del progetto è quello di smuovere la città di Rimini attorno ad un problema estremamente pressante e critico: l’inquinamento e la pulizia del nostro mare. Rimini è una città che vive di mare per 6/7 mesi l’anno, che ha sempre attirato un flusso di turismo basato sul mare stesso e sull’organizzazione delle nostre spiagge, ma è anche una città che nel corso degli anni ha sfruttato questa risorsa in maniera poco rispettosa, rendendo in questo modo necessario un intervento. Tramite la creazione, il consolidamento e la costruzione di un forte network di aziende, raccolte fondi privati e attraverso il sostegno di tutte le persone che vorranno partecipare, ci piacerebbe poter dare il nostro contributo, lanciare iniziative e progetti che siano da esempio e che mandino un segnale forte a questo meraviglioso posto di mare, scuotendo il senso di responsabilità individuale insito in ognuno di noi, ma soprattutto collettivo di tutta la nostra splendida comunità».

Quante persone sono coinvolte?

«Ad oggi, sono le persone che hanno ideato il progetto insieme a me: tutti ragazzi giovani, con un’età media di 28/29 anni, imprenditori che hanno a cuore questa Rimini: Gabriele Di Vanni, Giorgio Matassoni, Andrea Fontemaggi, Nicola Calisesi, Enrico Gori e Amerigo Ricci Masotti sono i ragazzi con cui il progetto sta prendendo forma e che si impegneranno perché possa diventare una realtà consolidata e affermata. Siamo convinti che una iniziativa di tale portata e con questi obiettivi abbia bisogno dell’aiuto di più gente possibile, ed è per questo che speriamo che sempre più realtà e sempre più persone aderiscano e contribuiscano, agevolando i nostri sforzi, ma soprattutto contribuendo a rendere il nostro mare più pulito».

Qual è sarà il vostro raggio d’azione?

«Nostro raggio d’azione inizialmente sarà all’interno del Comune di Rimini. Cercheremo di lanciare iniziative ed eventi che si svolgeranno all’interno del nostro comune. Una volta percepite e capite noi stessi le potenzialità di questo progetto cercheremo di allargarci, di creare collaborazioni, e di espandere le nostre iniziative su tutta la Riviera».

Con quali realtà collaborate?

«Al momento collaboriamo con attività della zona, che hanno fortemente voluto contribuire in prima persona alla realizzazione di questo programma: Bulb – Design Innovative Events, SimpleNetworks, Darsena SunsetBar, RockIsland, Necessaire sono le prime attività e i primi locali che si sono impegnati a dare una mano sia economicamente che soprattutto a livello di organizzazione e lancio del progetto.  Inoltre, abbiamo piacevolmente accolto anche l’intervento del Comune di Rimini, che con un’ordinanza emanata recentemente ha vietato l’uso della plastica sulle spiagge e presso tutte le attività che si affacciano sul mare».

Qual è l’obiettivo che vorreste raggiungere e in quanto tempo?

«Gli obiettivi che ci siamo fissati sono numerosi e sappiamo che dovranno essere graduali e raggiunti con il tempo. Nell’immediato il primo traguardo che vogliamo tagliare riguarda l’installazione, entro l’estate, in alcune zone già individuate, come presso la Darsena di Rimini o il molo al RockIsland, di 3/4 Seabins, di raccoglitori di rifiuti, plastiche, oli e idrocarburi acquatici, presenti in gran parte delle marine e dei porti del mondo, commercializzati da Poralu, un’agenzia francese. Ci piacerebbe poi iniziare, in inverno, a educare la gente al rispetto del mare e dell’ambiente, partendo dall’organizzazione di conferenze e seminari nelle varie scuole del riminese. Vorremmo avviare questo processo di sensibilizzazione anche tramite l’organizzazione di manifestazioni che vadano proprio in questa direzione, con l’obiettivo di creare un esempio e diffonderlo, contagiando e ispirando positivamente tutto il nostro territorio. Vogliamo dare una mano in maniera concreta, vogliamo essere un motore reale di una bellissima iniziativa che deve aiutare la nostra città e che deve smuoverla nel rispetto di una grande risorsa: il nostro mare».

Per saperne di più su questo progetto: pagina Facebook Ama il Mare

Nicola Luccarelli

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