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Rimini, “Appartamenti di lusso nella Colonia Bolognese”: l’annuncio immobiliare che sconcerta

E’ on line uno strano annuncio di vendita immobiliare per la Colonia Bolognese.

La colonia Bolognese di Miramare è stata messa all’asta dopo il fallimento della CMV (cooperativa di Verucchio) che ne era la proprietaria. Il primo tentativo di vendita concluso lo scorso 10 luglio,  è andato deserto. Troppo alta la base d’asta (oltre 13 milioni di euro). Nelle prossime settimane vi sarà un altro tentativo, con prezzo ridotto, per trovare un acquirente.

Nel frattempo appare su alcuni importanti siti immobiliari un annuncio quanto meno da approfondire:

“Casale viale Principe di Piemonte 64, Rimini. APPARTAMENTI IN PRONTA CONSEGNA SENZA D’INTERMEDIAZIONE. La Società M&F COOPERATIVA s.r.l., senza costi di intermediazione, raccoglie adesioni ed iscrizioni al fine di acquistare l’immobile posto in vendita dal Tribunale di Rimini con Esecuzione Nr.77/2017 per l’intera struttura “ex colonia Marina Bolognere“ – sic – che prevede la realizzazione di appartamenti di lusso ed assegnarli ai soci aderenti. Il costo indicato € 3.700 mq si intende per appartamento rifinito senza ulteriori costi se non per modifiche e personalizzazioni richieste dal cliente/socio”.

L’annuncio prosegue con altri dettagli:” Il compendio immobiliare si sviluppa su due piani per il complessivo di mq. 4.200 prevede la realizzazione di circa 42 appartamenti di varie superfici da 60 – 80 -100 -120 e 140 mq. Oltre un parco di circa 18,400 e relativo accesso alla spiaggia. A corredo, le foto della colonia ed anche un rendering degli appartamenti con tanto di soppalco.

Un annuncio però che non trova nessun fondamento nelle norme urbanistiche locali e regionali. Ma andiamo con ordine.

  • Nella colonia Bolognese non è possibile realizzare appartamenti e tanto meno pronta consegna. Infatti le norme vigenti non prevedono tra le destinazioni per le colonie marine quella residenziale.
  • Si parla di 4.200 mq sul oltre 12mila mq di superficie utile dell’intera struttura. Chi riqualifica gli 8mila mq? Per farci cosa?
  • I soppalchi comportano un aumento della superficie utile e pertanto richiedono  una variante urbanistica.
  • L’intera colonia ha un vincolo di interesse testimoniale ed è sottoposto a tutela storico-paesaggistica.

Qualche esperto del settore immobiliare ipotizza la realizzazione di un Condhotel. Innovativa formula ricettiva ‘mista’, già presente in molti Paesi europei, che combina nelle stesse strutture alberghiere camere tradizionali e alloggi privati realizzati dalla vendita di parte delle stanze. Destinazione ammessa dalla Regione Emilia Romagna anche per le colonie marine.

Tuttavia anche in questo caso l’annuncio immobiliare è quanto meno incompleto. Infatti la norma che ha approvato la Regione Emilia Romagna non è stata ancora recepita dal Comune di Rimini. Allo stato attuale non è dunque possibile neanche presentare un progetto di Condhotel.

La formula del Condhotel prevede la gestione unitaria della parte degli appartamenti – condo – con la parte alberghiera – hotel – e nell’annuncio non vi è nessun riferimento ad una ipotetica funzione alberghiera che peraltro dovrebbe rappresentare il 60% minimo dell’intera superficie.

Tralasciamo i riferimenti alla spiaggia, che come è noto non appartiene alla colonia ma è tra le spiagge libere (senza concessione) del comune di Rimini.

Anche l’amministrazione comunale di Rimini aveva chiesto chiarimenti su l’annuncio. Ad oggi non solo non i chiarimenti non sono arrivati, ma l’annuncio si è fatto ancora più dettagliato. Sono comparsi planimetrie e rendering, anche se con dettagli – come i pavimenti in graniglia – poco consoni a un “casale di lusso”.

Alcuni rendering a supporto dell’annuncio immobiliare

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