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Rimini, appello di Gennaro Mauro-Lega: “Manca potenziamento sportello unico per l’edilizia”

“La mancata organizzazione e potenziamento degli uffici dello sportello unico per l’edilizia, la mancanza di snellimento della burocrazia interna, la fallimentare procedura con cui si sta procedendo con colpevole ritardo alla digitalizzazione degli archivi, sta determinando disfunzioni e ritardi che stanno compromettendo il processo di rigenerazione del patrimonio immobiliare riminese”.

A dirlo è il consigliere comunale Gennaro Mauro (Lega) che nella giornata di oggi presenterà un’interrogazione in merito.

“Il comparto dell’edilizia  – continua – se parte celermente può dare una importante svolta nella ripresa economica del nostro territorio, con forte impatto ambientale e antisismico legate alle nuove opportunità previste anche dalla revisione del nuovo RUE. Per questa ragione questa sera presenterò un’interrogazione per sensibilizzare ulteriormente l’amministrazione comunale proponendo forme di stretta collaborazione tra ordini professionali e tecnici comunali e soprattutto rimarcando la necessità di rafforzare temporaneamente gli uffici tecnici – per le attività di supporto – prevedendo l’utilizzo del personale dipendente comunale assegnato a quegli uffici che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno visto una riduzione dell’attività ordinaria”.

Ecco il testo dell’interrogazione del consigliere comunale di Gennaro Mauro (Lega) dell’8 aprile 2021:

Ho necessità di intervenire su una tematica già sollevata da altri consiglieri comunali negli scorsi mesi, sollecitato da numerosi professionisti rispetto al funzionamento dello sportello unico per l’edilizia.

Evidenzio che l’amministrazione Gnassi a dieci anni dall’inizio del suo mandato ha operato in maniera colpevolmente insufficiente e addirittura aggravando procedure precedentemente più snelle incrementando le criticità croniche degli uffici. Non è solo la voce della minoranza consiliare a sostenerla ma lo stesso consigliere comunale di maggioranza Giovanni Casadei ha espresso forte perplessità in materia con un’interrogazione del gennaio 2021.

Le disfunzioni degli uffici stanno procurando un forte rallentamento alla ripresa del comparto dell’edilizia per la rigenerazione del patrimonio immobiliare cittadino – disattendendo le stesse “linee di mandato” del Sindaco -, che con il suo indotto potrebbe generare una ripresa delle attività imprenditoriali in un contesto socio economico drammatico a seguito della pandemia. L’amministrazione comunale dovrebbe esserne consapevole, e quindi dovrebbe attivare tempestivamente tutti gli strumenti per potenziare la funzionalità degli uffici, snellire le procedure e la burocrazia per la definizione degli atti amministrativi.

Mi viene rappresentato che per fissare un appuntamento telefonico con l’ufficio condono necessitano oltre 90 giorni, una richiesta formulata il 6 aprile 2021 ha ricevuto una risposta automatica che gli uffici stanno lavorando le richieste del 22 dicembre; per i tempi di accesso agli atti sono di oltre 60 giorni; le richieste di copie di progetti prodotte nel mese di gennaio 2021 non hanno avuto ancora risposta; un acceso agli atti del 8 dicembre 2020, nonostante più volte sollecitata, non è stata prodotta per la ragione che è stata presa in carico dalla ditta che si occupa della digitalizzazione.

Mi viene evidenziato che in tema di condoni i cittadini “credono” di aver ottenuto sono ancora sospesi in attesa di integrazioni su certificazioni sismiche o altro secondo le norme attuali e non secondo quelle in vigore all’epoca degli abusi. In particolare sembrerebbe che l’istruttoria per i condoni affidata a professionisti esterni e definite con provvedimenti negli anni passati sono stati riproposti alla supervisione degli uffici comunali con richiesta di integrazioni e altro. Su questo particolare aspetto l’interrogante chiede le ragioni di tale procedura e se sono state riscontrate delle irregolarità rispetto a tale trattazione.

Gli altri uffici dello sportello unico dell’edilizia sono inavvicinabili per i professionisti, mi viene segnalato che non vengono date risposte o riscontro ad email trasmesse anche a mezzo PEC.

I professionisti interpellati hanno la percezione che rispetto alle problematiche da loro evidenziate “con molto garbo” in questi ultimi mesi invece di trovare soluzione si siano nel frattempo aggravate. Viene rimarcato da più parti che le criticità inerenti gli uffici comunali di Rimini non sono presenti in egual misura presso altri comuni limitrofi e della stessa regione Emilia Romagna.

In ragione di tutto ciò, nell’evidenziare che la stessa amministrazione comunale ha contezza delle criticità da me indicate si chiede:

quali provvedimenti ha adottato o intenda adottare con immediatezza, e nello specifico si chiede di conoscere tutti indici di criticità di cui si è sicuramente dotata per ciascuna linea di prodotto e il loro trend dal luglio 2020 ad oggi, con indicazione numerica delle richieste arretrate, e con indicazione di puntuale cronoprogramma per lo smaltimento dell’arretrato.
se l’amministrazione comunale abbia intenzione di effettuare un interpello per rafforzare temporaneamente gli uffici tecnici – per le attività di supporto – rivolto al personale dipendente comunale assegnato a quegli uffici che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno visto una riduzione dell’attività ordinaria. A tale riguardo si chiede un monitoraggio numerico di tale personale – distinto per uffici – che risulta essere retribuito e non pienamente coinvolto in attività lavorativa.
se non ritiene auspicabile la convocazione di un tavolo tecnico che coinvolga le categorie dei professionisti interessate, per il tramite dei rappresentanti dei loro Ordini professionali, al fine di discutere gli inconvenienti che causano le criticità e studiare, di comune accordo, le soluzioni migliori per ridurre i tempi di attesa e per semplificare le procedure alla luce della grande mole di richieste prevenute”.

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