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Rimini: approvato piano triennale per valorizzare pari opportunità

Conciliare i tempi di vita con quelli lavorativi, favorire percorsi di crescita professionale, contrastare comportamenti ed atteggiamenti lesivi della dignità dei colleghi. Questi i macro obbiettivi presenti all’interno del nuovo piano triennale 2018-2020 delle azioni positive per le pari opportunità approvato dalla Giunta del Comune di Rimini.
Si tratta di un piano adottato da tutte le Amministrazioni dello Stato, ma declinato localmente in base alle specifiche caratteristiche ed esigenze delle Istituzioni coinvolte. Il Piano è anche l’occasione per aggiornare lo “stato dell’arte” sulla composizione di genere e il trattamento contrattuale dei propri dipendenti. Il Comune di Rimini da questo punto di vista conferma il suo profilo di amministrazione equilibrata nella rappresentanza di genere; per le posizioni di vertice, in particolare, si assesta un equilibrio sostanzialmente perfetto tra uomini (51%) e donne (48%) con un inquadramento di responsabilità. L’altro punto centrale del programma è quello legata alla diffusione e alla piena attuazione di forme di flessibilità lavorativa in grado di conciliare i tempi di lavoro con quelli di vita, come l’accudimento di neonati e figli o di genitori e famigliari anziani. In questo caso sono ancora le donne ad avere la più alta percentuale di lavoro part time, tempo determinato o tele lavoro, anche se cominciano a crescere anche gli uomini che chiedono questo tipo di impiego. Il Comune di Rimini, che ha introdotto dal 1996 la disciplina del part time, ha inoltre già provveduto, nell’ottica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ad estendere le casistiche per le quali è possibile utilizzare i giorni di permesso, rendendoli fruibili anche per accompagnarli alle visite mediche per le vaccinazioni obbligatorie per la permanenza in classe. Anche il rientro dalla maternità delle lavoratrici sarà supportato con specifici corsi di formazione e strumenti di facilitazione.
L’immagine da cui parto – è il commento di Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alle politiche di genere del Comune di Riminiè quella del recente corso di formazione organizzato dalla Casa delle donne, dove si vedeva un padre che, portandosi dietro il figlio, andava ad accudire il suo nonno. L’esempio è il più forte messaggio che possiamo dare, e questo ha a che fare con la violenza. Quel bimbo crescerà sapendo che gli uomini, e non solo le donne, possono accudire i propri cari, perchè suo padre lo ha dimostrato nella quotidianità. Politiche di conciliazioni virtuose vanno nella direzione di aiutare concretamente chi deve necessariamente tenere insieme la cura dei propri figli – e a volte anche dei propri genitori, visto l’innalzamento medio delle maternità – e il proprio impego. Ricordo però che anche gli uomini possono richiedere gli stessi congedi parentali dalle donne; sarebbe un bel segnale culturale un maggiore utilizzo di questa opportunità da parte loro, perchè non deve sempre e necessariamente essere la donna a portare la responsabilità famigliare nella crescita dei figli. Questi strumenti fanno parte integrante e importante del nuovo e più ampio e processo di riorganizzazione della struttura dell’ente, a cui stiamo lavorando e che è in via di definizione”.

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