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Rimini, assessora Frisoni: “Evidenze pubbliche e nuovo piano arenile strumenti per innovare il prodotto turistico”

Ieri l’assessora all’Urbanistica, Mobilità e Demanio del Comune di Rimini Roberta Frisoni è intervenuta al convegno della Cgil su turismo balneare. Le evidenze pubbliche e il nuovo piano dell’arenile sono strumenti per innovare il prodotto turistico sostenendo le imprese e il lavoro. Lavoriamo in maniera coordinata per prolungare la stagione rispondendo alla richiesta di servizi dei turisti.”

“L’importante evoluzione che toccherà le spiagge italiane dovrà essere l’occasione per stimolare una crescita e una maggiore competitività dell’offerta turistica del nostro territorio, andando incontro alle rinnovate esigenze dei cittadini e dei visitatori”, ha spiegato la Frisoni. “Parte da questa considerazione l’assessora al Demanio del Comune di Rimini Roberta Frisoni, intervenuta ieri pomeriggio al convegno Turismo sostenibile e futuro delle concessioni demaniali organizzato da Cgil di Rimini nell’ambito della terza edizione delle “Giornate rosso quadrato” dal titolo Il Lavoro crea il Futuro.”

Focus dell’incontro di ieri, al quale sono intervenuti tra gli altri l’assessore regionale Andrea Corsini e il sindaco del Comune di Bellaria Igea Marina Filippo Giorgetti, le prospettive dell’impresa turistico-balneare, con particolare riferimento all’applicazione della direttiva Bolkeinstein.

“Uno dei principali obiettivi a breve e medio termine che come Città ci siamo posti è innescare il processo per una profonda rigenerazione dell’arenile, che proceda in connessione con il completamento della riqualificazione del waterfront, con il Parco del Mare che sta già contribuendo in maniera evidente a cambiare la percezione e i modi di vivere del lungomare – ha sottolineato l’assessora Frisoni –  In questo senso le evidenze pubbliche saranno lo strumento con cui andremo ad attuare questo processo di rinnovamento, in relazione al nuovo piano dell’arenile su cui abbiamo da poco iniziato il confronto attraverso appuntamenti tematici con i diversi stakeholders. La rigenerazione del comparto balneare, attraverso l’ammodernamento delle strutture, l’accorpamento degli stabilimenti, l’attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, l’introduzione di nuovi servizi, darà la possibilità alle imprese di crescere e di creare quindi economia e occupazione”. In merito all’introduzione della normativa Bolkeinstein, “siamo in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi – prosegue l’assessora Frisoni – torno a ribadire che è indispensabile in questa fase il coinvolgimento attivo e non solo di principio dei Comuni e dei territori, che devono essere messi nelle condizioni di interagire fattivamente nella definizione dell’assetto normativo sul quale saranno poi incardinate le evidenze bandite dai Comuni. Lo abbiamo chiesto con forza prima, torniamo a chiederlo ora, che siamo arrivati ad uno snodo decisivo di una vicenda ventennale a cui è legato il salto di qualità dell’offerta turistica del Paese”. 

In tema di servizi qualificati, l’assessora Frisoni ha toccato anche il tema del salvamento, una delle eccellenze delle nostre spiagge. “Il tema dell’estensione del salvataggio sulle spiagge ricorre ciclicamente ogni stagione e credo sia giunto il momento di affrontarlo in maniera strutturale. Si deve considerare l’opportunità di proporre una stagione balneare più in linea con la sempre maggiore richiesta di servizi e più linea con la prospettiva della destagionalizzazione dell’offerta, a partire già dalla prossima ordinanza. Si possono fare diverse valutazioni, come ad esempio pensare ad un anticipo della stagione a maggio anziché un prolungamento a settembre, ma a prescindere dalla direzione che si vorrà intraprendere è necessario che sia frutto di una visione di sistema e condivisa, che sia il risultato di un coordinamento dei comuni della costa e con il coinvolgimento delle categorie. Se vogliamo proporci al mondo, non possiamo farlo muovendoci in solitaria”, ha concluso la Frisoni.

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