Home > Ultima ora cronaca > Rimini, assumono investigatore per spiare la barista e poi la lincenziano

Rimini, assumono investigatore per spiare la barista e poi la lincenziano

Prima la mettono sotto stretta osservazione ingaggiando un investigatore per recitare la parte di apprendista in un noto bar di Rimini poi la licenziano in tronco. Il motivo? Secondo loro, i gestori – e secondo il report firmato dall’investigatore  “attore” – la ragazza, che lavorava nel loro locale da tempo, si sarebbe intascata tra novembre e dicembre dello scorso anno parte dei soldi dell’incasso non rinunciando a propinare sconti ad alcuni clienti e a evitare di emettere gli scontrini fiscali. Peccato però che il giudice Lucio Ardigò  abbia dato ragione alla ragazza, condannando i titolari del bar a un risarcimento pari a 27 mensilità – circa 40.000 euro – relativi contributi e pagamento delle spese legali di 2.500 euro. 

La curiosa vicenda è stata raccontata sulle pagine dell’edizione riminese del quotidiano Il Resto del Carlino. 

La vicenda era iniziata un anno fa – si legge sulle colonne del quotidiano – quando (a fine dicembre) la donna viene licenziata da un noto bar di Rimini in cui lavorava come barista da tempo. Causa del licenziamento erano gli ammanchi dalla cassa del locale, tra novembre e dicembre, di cui la donna veniva accusata. In alcuni casi si sarebbe intascata i soldi, in altri – secondo le accuse – o non aveva emesso gli scontrini o aveva fatto lo sconto ad alcuni clienti. E’ venuto fuori però che gli addebiti contestati alla barista fossero stati rilevati non con le telecamere nel bar, ma tramite le soffiate di un investigatore privato, assunto dal locale (per un breve periodo) come apprendista solo per spiare la donna.Gli accertamenti hanno smentito le colpe addossate alla barista: gli ammanchi erano minimi (pochi euro) e il giudice ha ritenuto «carenti» le indagini nei suoi confronti. Non solo: per il giudice il bar non poteva assumere come barista l’investigatore privato, perché «il lavoratore va impiegato per le mansioni per le quali è assunto». Il licenziamento pertanto è stato annullato, e la donna ha ottenuto il risarcimento”.

Scroll Up