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Rimini e il Bando delle periferie, otto domande per il senatore Croatti

“Entro un mese il governo firmerà le convenzioni con i comuni interessati e i progetti del Bando delle periferie potranno partire. Compreso quello del Comune di Rimini”. Questa l’affermazione netta e chiara, che il senatore Marco Croattidei 5 Stelle ha fatto in conferenza stampa sul bando per le periferie.

Tutto risolto dunque? Anche i per i 18 milioni di euro assegnati al Comune di Rimini dal Governo Gentiloni per la riqualificazione di Rimini nord e successivamente cancellati dal governo 5 Stelle-Lega?

La realtà è molto diversa da quella che lascia intendere il senatore Croatti. Iniziamo con ciò che dice, nero su bianco, la legge di bilancio 2019 recentemente approvata a proposito del Bando delle periferie.

Sono 4 commi, dal 913 al 916:

913. Le risorse finanziarie derivanti dalle eventuali economie di gestione o comunque realizzate in fase di appalto, o in corso d’opera, nonché quelle costituite dagli eventuali ulteriori residui relativi ai finanziamenti assegnati per la realizzazione dei progetti inseriti nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, di cui all’articolo 1, commi da 974 a 978, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono revocate e rimangono acquisite al fondo a tale scopo istituito nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri o, se finanziate ai sensi dell’articolo 1, commi 140 e 141, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, al Fondo per lo sviluppo e la coesione, per essere destinate, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, al finanziamento di spese di investimento dei comuni e delle città metropolitane.

914. Le convenzioni stipulate nell’ambito del Programma di cui al comma 913 e concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2/ 2017 del 3 marzo 2017 e n. 72/2017 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 141, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, producono effetti nel corso dell’anno 2019, ai sensi del comma 916 del presente articolo, con riguardo al rimborso delle spese sostenute e certificate dagli enti beneficiari in base al cronoprogramma.

915. Al rimborso delle spese di cui al comma 914 si provvede mediante utilizzo dei residui iscritti nel Fondo per lo sviluppo e la coesione per le medesime finalità del Programma straordinario di cui al comma 913.

916. Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli enti beneficiari provvedono all’adeguamento delle convenzioni già sottoscritte alle disposizioni del comma 913.

Sostanzialmente: i 4 commi prevedono che le convenzioni già in essere con 96 enti beneficiari (successivi ai primi 24 beneficiari e confermati), producano effetti finanziari dal 2019. Viene quindi superato quanto stabilito, da ultimo, dal D.L. 91/2018 (cd. proroga termini), che per tali 96 enti aveva previsto il congelamento delle risorse per il 2019: cioè lo stop al Bando che aveva provocato la ribellione dei sindaci.

Tali effetti sono limitati, tuttavia, unicamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate e certificate dagli enti beneficiari in base al cronoprogramma.
Inoltre i rimborsi vengono effettuati con economie di gestione o di appalto per i primi 24 progetti già finanziati.

A questo punto diventano d’obbligo alcune domande al Senatore Croatti.

  1. Il Senatore Croatti è consapevole che il Governo finanzierà per il 2019 esclusivamente le spese già sostenute, che per Rimini significa il costo della progettazione e non altro?
  2. Il Senatore Croatti è consapevole che le risorse finanziarie previste nella bilancio 2019 sono economie sulla gestione degli appalti sui primi 24 progetti approvati dal Governo Gentiloni e non cancellati dal Governo Conte?
  3. Il Senatore Croatti è consapevole che non vi è nessuna traccia di risorse adeguate per sostenere il progetto presentato dal Comune di Rimini ( e dagli altri 95 comuni)?
  4. Il Senatore Croatti è consapevole che una parte dei fondi per il bando delle periferie sono stati dirottati per finanziare l’utilizzo degli avanzi di bilancio dei Comuni bloccati dal patto di stabilità?
  5. Il Senatore Croatti è consapevole che per mandare avanti il progetto, il Comune di Rimini dovrà anticipare risorse per 18 milioni di euro togliendo dal piano degli investimenti altre opere già programmate e finanziate?
  6. Il Senatore Croatti è consapevole che il Comune di Rimini non avrà nessuna garanzia di vedere rimborsati gli investimenti fatti?
  7. Non crede il Senatore Croatti che sarebbe stato più semplice ripristinare ciò che era stato già approvato dal governo Gentiloni?
  8. Non crede il Senatore Croatti che in questa vicenda vi sia stata e continui a esservi poca trasparenza e correttezza nei confronti delle istituzioni locali e dei cittadini da parte del Governo e della maggioranza che lo sostiene?
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