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Rimini, Beach Arena al porto targata Cocoricò. Scoppia la polemica

Il Cocoricò riparte da Rimini, la sera della vigilia di Ferragosto, sulla spiaggia libera di piazzale Boscovich: due deejay di fama internazionale come Marco Carola e Loco Dice, ospiti fissi della discoteca di Riccione chiusa per fallimento, faranno ballare a piedi nudi sulla sabbia. La notizia la riporta il Resto del Carlino, che spiega come tra i promotori dell’evento ci sia lo stesso Cocoricò, che ha dovuto, nel frattempo, rinunciare allo storico logo  che andrà all’asta ed è oggetto di contenzioso col produttore e deejay Gabry Ponte. Intanto un nuovo marchio, con una piramide stilizzata in bella vista, è comparso sulla pagina fb del noto locale.

Come riporta anche l’Ansa, la festa del 14 agosto è però già oggetto di polemica politica i consiglio comunale da parte della lista Vincere per Rimini. Il consigliere di minoranza Filippo Zilli ha chiesto come sia possibile che un locale fallito sia tra gli sponsor dell’evento di Ferragosto.

La trattativa diretta intrapresa dal Comune di Rimini per affidare l’organizzazione della Molo Street Parade l’evento messo in piedi da Lucio Paesani già titolare del Coconuts è sfociata in un pacchetto di eventi il cui allestimento è stato affidato allo stesso organizzatore della Molo Street Parade. Tra questi anche una “beach arena” sulla spiaggia libera che intratterrà il pubblico già nel prossimo weekend in occasione della Molo Street Parade, così come durante la Notte Rosa, in attesa di altri eventi tra cui quello targato “Cocoricò”.

Non possiamo limitarci e far affidamento sempre e solo sui soliti noti – spiega Zilli in un post pubblicato su Facebook – Bisogna cominciare ad organizzare bandi più aperti e decisamente con più ampio preavviso. L’ufficio turistico, e l’amministrazione, devono dare atto ad una programmazione più efficace ed efficiente, e che sia attrattiva e trasparente verso “l’esterno.Un imprenditore che voglia organizzare un evento, proponendosi all’amministrazione, deve poter essere a conoscenza dei luoghi, dei tempi, delle modalità“.

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