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Rimini, Beach Arena non c’è più ma restano le polemiche sulla spiaggia libera

Italia Nostra e l’europarlamentare Marco Affronte, il comitato difesa spiaggia libera, One Labor Party, il consigliere regionale Raffaella Sensoli del Movimento 5 Stelle, Leonardo Carmine Pistillo: fioccano i commenti e le prese di posizione dopo che il bando indetto dal Comune di Rimini per il progetto Beach Arena  non ha sortito esito.

Nel comunicato di Raffaella Sensoli  si parla addirittura di “guerra fra bande all’interno del PD” e chiede alla Regione di vigilare. Ecco il testo:

«Il flop del bando per la Summer Beach Arena oltre a dimostrare la totale inconcludenza di Gnassi e della sua giunta dovrebbe far capire a chi amministra questa città che non si possono continuare ad utilizzare beni pubblici come se fossero privati, violando regole e calpestando limiti. Adesso siamo curiosi di sapere che fine farà questo bando e con che modalità si vorrà andare avanti. Il nostro sospetto è che al caos si aggiunga altro caos e a farne le spese saranno sempre e solo i cittadini». 

«Noi avevamo denunciato il mancato rispetto delle regole regionali che prevedono l’occupazione della spiaggia libera con installazioni per non più di 30 giorni, mentre l’avviso ne prevedeva 52 – ricorda Raffaella Sensoli – Avevamo detto che il programma triennale avrebbe dovuto tenere conto anche della Direttiva comunitaria servizi e  che l’avviso aperto per venti giorni senza alcun preavviso e con una richiesta di programmazione triennale era palesemente inadeguato proprio ai suoi obiettivi e poteva indurre a pensare male. Quello che non avevamo previsto era che sarebbe andato deserto o quasi, ma la realtà ai tempi del PD supera la fantasia. Oggi il Comune afferma che si riserva di valutare caso per caso eventuali proposte che dovessero pervenire da parte di soggetti interessati a realizzare iniziative ed eventi di carattere temporaneo. Cosa significa? Che non farà più neanche un bando, ma agirà senza procedure di pubblicizzazione? E per quanti giorni penserà questa volta di potere fare occupare la spiaggia libera? Valutando quali programmi, quali iniziative, con quali requisiti, per quanto tempo? Con affidamenti diretti? Quello che ci sembra di capire è che il Comune si riserva semplicemente di fare quello che vuole. La verità è che è in corso una guerra fra esponenti del PD locale che si addossano l’un con l’altro la responsabilità dei disastrosi risultati, elettorali e non solo – conclude Raffaella Sensoli –  È indispensabile che la Regione vigili accuratamente perché questa guerra fra Gnassi, Petitti, Pruccoli ed altri esponenti del PD locale non produca il mancato rispetto delle regole regionali e dell’interesse dei cittadini e del turismo».

Dello stesso tono la presa di posizione di Italia Nostra, del Comitato Spiagge Libere Rimini, One Labour Party:

«Apprendiamo tramite comunicato stampa dell’Amministrazione che per il progetto Beach Arena è pervenuta una sola proposta, che non è stata considerata conforme a quanto previsto dall’avviso pubblico. Le associazioni che firmano questa nota (Italia Nostra, Comitato Spiagge Libere Rimini, One Labour Party) sono moderatamente soddisfatte per l’attenzione che siamo riusciti ad attirare sul tema, ma ancora non consideriamo la partita chiusa».

«Sebbene fosse sin da principio evidente che nessuno, se non preparatosi in precedenza, avrebbe potuto presentare una proposta adeguata ad un progetto del genere in 20 giorni, non ci sono mai nemmeno state concesse indicazioni su cosa sarebbe successo in caso di mancato affidamento. Anche oggi la sola dichiarazione:“L’Amministrazione si riserva di valutare caso per caso eventuali proposte che dovessero pervenire da parte di soggetti interessati a realizzare iniziative ed eventi di carattere temporaneo capaci di integrare e rendere ancora più attrattiva la già ricca programmazione di manifestazioni che la città di Rimini offre durante l’estate”, spiega ben poco delle intenzioni».

«Palco e chiringuitos rimarranno comunque ad occupare la spiaggia per 50 giorni o si provvederà a rispettare i 30 delle normative regionali? Non vorremmo che, come l’anno scorso, anche se scongiurato il problema dei 3 anni (+1) di affidamento, si lasciasse semplicemente il palco in coda alle non meglio precisate necessità della Molo Street Parade. In questo caso è evidente che tutti i problemi di merito, occupazione e sicurezza si riproporrebbero identici a come li abbiamo evidenziati nel primo comunicato. In ogni caso riteniamo permanga un forte dubbio riguardo ai concetti di principio per la spiaggia pubblica. Questa porzione del nostro territorio deve essere tutelata dal punto di vista paesaggistico nel suo uso prioritario, stabilito dalle norme nazionali e ribadito da diverse manifestazioni di volontà pubblica, con petizioni e manifestazioni, espresse nel corso degli anni. La Spiaggia Libera, deve essere libera».

«Un’altra delle cose che ci preoccupano è la “valutazione diretta delle proposte che dovessero pervenire”. Un’affermazione vaga, che non vorremmo finisse per favorire il solo Consorzio del Porto, che ha già il Monopolio esclusivo di quanto istallato per la Molo Street Parade. Questo rispecchia, secondo il nostro parere, una mentalità accentratrice non proprio conforme ai principi di cui all’ art. 30 del Codice dei Contratti Pubblici, (richiamato espressamente dall’art. 36) cioè: economicità, libera concorrenza, proporzionalità, non discriminazione, trasparenza». 

«Lasciamo per ultima, ma solo perché ci sta più a cuore, la faccenda della passerella per disabili, con punto d’ombra, non ripristinata dal 2016. A noi, ma non solo a noi certamente, pare che ora sia arrivato il momento di provvedere. Giacché nessuno è stato capace di intestarsi l’occupazione sine die della Spiaggia Libera, non vediamo nessun ostacolo a che sia occupata da un atto di civiltà».

Infine, a rivolgere lo stesso invito affinché “la spiaggia libera resti libera” è Leonardo Carmine Pistillo:

«E’ di questi giorni, la notizia che il Comune di Rimini è stato formalmente diffidato ad assegnare la “spiaggia Libera”, che ha in concessione dallo Stato, area che intendeva affidare per la creazione di eventi estivi, con palchi ed altri manufatti, sottraendo di fatto, un bene pubblico alla fruibilità di tutti quei cittadini che o per scelta o per ristrettezze economiche, non possono durante l’estate accedere agli stabilimenti balneari a pagamento.
Come ho già avuto occasione di scrivere in tempi non sospetti, già una porzione, seppur in minima parte è sottratto alla fruibilità di tutti, essendo gestita dal “Club Nautico di Rimini».

«A scanso di equivoci, tali concessioni sono regolate da appositi atti amministrativi, e su questo non eccepisco, per adesso, quello che invece non trovo minimamente corretto è quello di sottrarre un bene pubblico a vantaggio di una ristretta cerchia di cittadini/società.
Non sono contro gli eventi, sia ben chiaro, anche se la cronaca di questi anni ci ha sciorinato numeri importanti di spacciatori, ragazzi impasticcati, furti, vendite abusive di alcol etc., durante i vari eventi, ma credo che un Ente pubblico, quale il Comune di Rimini, oltre a pensare come attrarre turismo, ed io aggiungerei di qualità e non di quantità, debba preoccuparsi che tali eventi non siano veicolatori di illegalità».

«Qualità del turismo, tutti assistiamo puntualmente durante la “Notte Rosa”, la “Molo Street Parade “, ed altri eventi, come la ns. città, in piena stagione turistica, sia presa d’assalto, dal cosiddetto “turismo giovanile mordi e fuggi”, non tutti i giovani sono portatori di illegalità, sia chiaro, ma quei pochi “balordi”, di fatto, portano discredito sia gli eventi, che anche l’offerta turistica».

«Infatti sempre più spesso leggiamo di offerte di camere con colazione compresa a 19,00 euro, qualsiasi imprenditore serio, potrà dirvi che sono prezzi che non coprono neanche i costi, ma questo è quello che il mercato offre, a tutto discapito del turismo quello vero, che allontana i turisti e le famiglie che possono spendere con ricadute benefiche su tutta la città».

«Aspetto ancora con ansia di vedere i milioni di cinesi che dovevano invadere la ns. città, in questo senso il Sindaco Andrea Gnassi, si era speso con viaggi in Cina, annunciando trionfalisticamente, di aver ottenuto ottimi risultati in questa direzione. Mi permetto solo di evidenziare che forse tutti i milioni di cinesi che dovevano arrivare da noi si sono fermati a Firenze, che in una mia recente visita alla città, per motivi di lavoro, notavo la moltitudine di cinesi presenti, anche all’interno di McDonald come impiegati».

«Ma tornando alla “spiaggia Libera”, oggi si apprende che all’avviso pubblico per la concessione di una porzione della spiaggia libera di piazzale Boscovich per realizzare, durante l’estate, una Beach Arena, è pervenuta nei tempi previsti dal bando (ore 13 di martedì 27 marzo) una sola proposta.
A presentarla la Società consortile Network Spiaggia Rimini Srl. Ma l’offerta non è risultata conforme a quanto previsto nell’avviso pubblico in quanto mancante di parte dei requisiti di partecipazione previsti. Pertanto, la commissione ha ritenuto non ammissibile la proposta e non ha proceduto di conseguenza alla successiva valutazione del progetto presentato. L’Amministrazione si riserva di valutare caso per caso eventuali proposte che dovessero pervenire da parte di soggetti interessati a realizzare iniziative ed eventi di carattere temporaneo capaci di integrare e rendere ancora più attrattiva la già ricca programmazione di manifestazioni che la città di Rimini offre durante l’estate. Ebbene, modestamente suggerire all’amministrazione, vista la “ricca programmazione” che rimini offre, durante il periodo estivo, di lasciare quella spiaggia libera, alla fruizione di chi o per scelta o per difficoltà economiche non può permettersi un ombrellone e due lettini, per godersi qualche giorno di sano relax».

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