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Rimini, Bianchi, PD, GD: “Anche questa volta gli studenti fuori sede non votano dove vivono”

Tutto saltato ancora una volta per via delle elezioni anticipate al 25 settembre, cosi 5 milioni di studenti e lavoratori fuorisede, pari al del 20% degli aventi diritto di voto, rischiano di non poter votare e ancora una volta la politica resta immobile”, così Emanuele Bianchi, responsabile università della segreteria comunale Pd di Rimini e attivista dei Giovani Democratici della provincia.

Sono dichiarazioni, alla luce della mancata discussione della proposta di legge per fare votare i fuori sede nella città di domicilio di studio o lavoro, e quindi fuori dalla propria città di residenza, attraverso il voto elettronico, come garantito praticamente in tutta Europa. Un qualcosa, che si è concluso con un nulla di fatto.

Una battaglia portata avanti a livello nazionale dal comitato “Voto dove vivo”, nato nel 2019 a seguito di una proposta nata tra studenti e l’onorevole Marianna Madia, e che è stata poi presentata, con un vero e proprio tour nella primavera del 2022 e che ha visto la tappa riminese lo scorso 28 maggio al bagno La Community 27. In quella tappa, si è tenuta la presentazione di una battaglia di giustizia sociale e climatica, dove sono intervenuti molti ospiti di diverse realtà del territorio, tra cui i Giovani Democratici della provincia di Rimini.

Occorre intervenire quanto prima a garantire il diritto di voto a tanti elettrici ed elettori e chiedo che la proposta di “Voto dove vivo”,  possa essere portata avanti dalle forze progressiste e democratiche nei loro programmi e dai loro candidati del nostro collegio – continua Bianchi –.  Il tema dell’ astensionismo, a mio avviso, è forse la battaglia più difficile di oggi. Infatti, i referendum del 12 giugno scorso hanno registrato la più bassa affluenza tra i referendum votati, e non servono, quindi calcoli particolari per prevedere che le prossime elezioni potrebbero essere quelle con la più bassa partecipazione mai registrata, ma questo a nulla è servito alla politica per contrastare, quello che è definito “astensionismo involontario”. La speranza ed il mio personale auspicio – conclude Bianchi – è che quindi i giovani, possano sempre più mobilitarsi e sostenere battaglie importanti, come “voto dove vivo”, ovvero un’idea progressista e capace di poter rianimare una forte passione politica tra tantissimi giovani”. 

Nella foto: Bianchi Emanuele, Responsabile Università nella Segreteria PD della Città di Rimini e attivista Giovani Democratici

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