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Rimini, assembramenti ai chiringuito: Polizia fa spegnere la musica

Assembramenti e giovani ammassati senza mascherina ai chiringuitos dei bagni 44, 42 e 45. Tutti a ballare per l’oramai consueto appuntamento della domenica all’orario dell’aperitivo, nell’ultima giornata della Pink Week.

Alla fine però una festa decisamente amara per tutti, avventori e titolari. In battigia, verso le 20 si sono infatti materializzati gli agenti della Polizia di Stato. Troppi gli assembramenti, senza riguardo verso le regole anticontagio. I titolari sono stati quindi tenuti a spegnere le casse e molti giovani sono andati via dalla spiaggia, altri invece hanno comunque preferito restare.

Gli agenti hanno trovato folle di ragazzi senza mascherina, rispetto delle distanze allegramente ignorato. Eppure dalla consolle il deejay aveva più volte cercato di richiamare a un minimo di ordine: “State distanziati, la spiaggia è grande. E indossate la mascherina”. Niente da fare, avanti come se niente fosse.

Finché non è arrivata la polizia di Stato che ha invitato i ragazzi a disperdersi. Non senza parecchie proteste. Scene che si sono ripetute in tutti i ritrovi sulla spiaggia nella zona di piazza Marvelli. A posto il personale dei chiringuitos, almeno per quanto risulta al momento nessuno è stato sanzionato per non aver indossato la mascherina Ma le numerose segnalazioni giunte in Questura non fanno escludere che possa piovere qualche sanzione amministrativa.

 

 

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