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Rimini, blocco delle attività produttive, il Prefetto: “L’80% delle aziende potrebbe chiudere”

Dopo l’emissione dell’ordinanza anticovid19 firmata da Stefano Bonaccini che introduce di fatto le stesse misure restrittive nelle Province di Piacenza e Rimini (lockdown con blocco di tutte le attività produttive economiche e commerciali salvo quelle essenziali) è ora necessario fare chiarezza su quali, tra le tante aziende e tra i tanti esercizi potranno di fatto continuare a produrre anche nelle prossime settimane.

Sui supermercati, attività agricole e di allevamento, così come industrie farmaceutiche ed alimentari, insieme ai negozi di ottica e di mangimi per animali ci sono pochi dubbi. Potranno restare aperti per mantenere inalterato il fabbisogno della popolazione.

Molti invece gli interrogativi sulle altre aziende e attività commerciali. Nel corso di una videoconferenza con i giornalisti il Prefetto Alessandra Camporota ha spiegato che “fino all’80% delle aziende potrebbero chiudere“.

Camporota ha però spiegato che nelle ultime ore sono in corso continui confronti con le associazioni di categoria, come Confindustria ma anche con la Camera di Commercio di Rimini. L’obiettivo è quello di arrivare a mappare tutte le attività della Provincia in modo da concentrare e rendere i controlli più agevoli per le forze dell’ordine.

A questo proposito nelle prossime ore verrà pubblicato un vedemecum per agevolare imprenditori e titolari d’esercizio.

Dobbiamo ammettere – ha spiegato il Prefetto – che molte delle attività che avevano chiesto di restare aperte, dovranno invece chiudere e più in generale mi auspico che la maggior parte delle attività chiuda”.  A questo proposito l’ordinanza ammette una deroga dall’obbligo di chiusura anche per alcune attività che non sono di prima necessità. Queste aziende devono però dimostrare di avere urgenza di smaltire grossi quantitative di merce rimasta in giacenza nei magazzini o in corso di produzione a patto di rispettare stringenti regole anticontagio nei locali e di non richiamare dipendenti residenti fuori provincia.

A proposito di controlli, “il calo delle denunce fatte dalle forze dell’ordine è abbastanza apprezzabile“. Tanto che nella sola giornata di ieri sono state controllate ben 1818 persone su tutto il territorio provinciale, ma di questi solo 43 sono state denunciate. E sono invece stati 518 gli esercizi commerciali controllati. “Tutti in regola ha spiegato il Prefetto, segno che il messaggio è stato compreso“.

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