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Rimini, “Book club – Tutto può succedere” al cinema Fulgor

Da giovedì 4 aprile al Cinema Fulgor verrà proiettato Book club – Tutto può succedere (104’) di Bill Holderman. Gli orari delle proiezioni, fino a domenica sera, saranno ben tre: 16:30, 18:30 e 21:00.

Protagoniste del film sono quattro donne, Carol (Mary Steenburgen), Diane (Diane Keaton), Vivian (Jane Fonda), Sharon (Candice Bergen), alle prese con il riaffiorare periodico e puntuale dei soliti problemi sentimentali. La monotonia della loro vita noiosa è scossa all’improvviso dalla lettura goliardica dello scandaloso romanzo Cinquanta Sfumature di Grigio di E. L. James, che contro ogni previsione potrebbe realmente cambiare le loro esistenze.

Esordio alla regia del produttore Bill Holderman (che aveva lavorato per film come Leoni per agnelli o La regola del silenzio), Book Club è una commedia tutta al femminile che fa di un cast letteralmente stellare il suo punto di forza: insieme alla musa di Woody Allen vediamo infatti all’opera la pluripremiata Jane Fonda, oltre a Mary Steenburgen e Candice Bergen.

Cosa significa vivere un ritorno di fiamma a sessant’anni? E fino a che punto ma soprattutto in che modo la lettura dell’ormai celeberrimo romanzo della James può risvegliare antiche passioni? La bravura di quattro fra le migliori attrici in circolazione cercano di rispondere a queste domande (un po’ banali, a dir la verità) che fungono da motore narrativo per l’intera vicenda.

Sebbene non manchino situazioni imbarazzanti e a tratti divertenti, il film ha un ritmo troppo statico per coinvolgere davvero, e le numerose gag funzionano solo in parte: una carenza che nasce dall’anonima messinscena di Holderman, oltre che dalla sceneggiatura che il regista ha scritto insieme a Erin Simms.

A tutto questo, comunque, sopperisce l’enorme esperienza messa in campo dal cast, facendo di Book Club una commedia senz’altro godibile. È un po’ come schierare un vero e proprio Dream Team per affrontare un’amichevole estiva, con il rischio di incorrere in sventurati infortuni: è questa la sensazione che si ha una volta usciti dalla sala.
Se non altro, almeno, si ha la possibilità di vedere all’opera qualche campione inatteso.

Edoardo Bassetti

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