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Rimini. Botte alla moglie e violenta la figliastra

Un camionista di origine bulgare, sposato con una riminese, con la quale ha avuto due figli è stato condannato a sette e dieci mesi di reclusione per i maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie e per violenza sessuale su una minorenne, la figlia della moglie avuta da una precedente relazione.

L’uomo aveva instaurato un vero e proprio clima di terrore nella casa. Neanche l’arrivo di due figli aveva stemperato lo spirito violento dell’uomo. Sono continuate minacce e botte alla moglie e violenza sessuale sulla figliastra,  una adolescente di 14 anni.

In più di una occasione il patrigno ha costretto l’adolescente ad avere rapporti sessuali sotto la minaccia di far del male alla mamma. Minacce che sono continuate anche quando l’uomo è stato messo alla porta dalla moglie. Madre e figlia hanno denunciato tutto ai carabinieri. Le indagini coordinate dal PM Davide Ercolani hanno portato l’uomo a processo.

Ora la condanna inflitta dal tribunale di Rimini (presidente Raffaella Deflorio). Le due donne si sono costituite parte civile (avvocato Veronica Magnani). Il Pm aveva chiesto una condanna a 8 anni.

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