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Rimini calcio a 5: il riscatto passa dal Flaminio

Il Rimini domani pomeriggio (ore 15) cerca il riscatto tra le mura amiche del Flaminio contro il Ponte Rodoni. Dopo il doppio ko contro Osteria Grande e Montanari, i biancorossi sono chiamati a rialzare la testa. I gol non sono mai mancati, così come le buone idee, peccato per qualche errore di troppo soprattutto sul piano della cattiveria agonistica e dell’attenzione, ma il cammino è lungo e la gara con i giallorossi potrebbe essere un’ottima occasione per il bottino pieno. Se la rosa è praticamente al completo (unico assente Toscano), la novità riguarda la guida tecnica. Infatti l’allenatore Davide Germondari sarà indisponibile per le prossime due gare (Ponte Rodoni appunto e Real Casalgrandese) per motivi di lavoro all’estero. Dunque, la panchina è stata affidata pro-tempore al suo stretto vice Fabio Traviglia, mister pure della Juniores che ha il biancorosso nel sangue visti i trascorsi da giocatore e coach proprio nel Rimini. Dunque, non si tratta dell’esordio assoluto sulla panchina. “La prima volta nel 2008 in C1 nella trasferta di Imola contro la Campanella. Ricordo una vittoria difficile, 0-2 che poi ci permise di arrivare ai play-out scongiurando la retrocessione diretta. Indubbiamente mi fa piacere, con Germondari mi lega un rapporto di amicizia e collaborazione, i ragazzi poi li conosco praticamente tutti dall’anno scorso. Sono contento di dare il mio contributo“.

Traviglia, che vanta presenza da giocatore e allenatore anche in serie B con il Rimini, domani non si aspetta una passeggiata di salute. “I ferraresi sono una buona squadra, la classifica non deve ingannarci. Arriviamo a questa gara dopo due sconfitte ma la squadra ha sempre espresso un buon gioco, forse è mancato qualcosa sul piano della cattiveria e dell’intensità“.

Traviglia non stravolgerà l’assetto o gli schemi di Germondari. “Non cambieremo il modo di giocare, certamente però darò suggerimenti tattici perché le partite non sono tutte uguali. Sicuramente non staremo a guardare i nostri avversari. Dobbiamo cercare di riprendere la marcia, rimanendo tranquilli e con la giusta carica“.

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