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Rimini, “Campus per l’autonomia” rivolto a ragazzi tra i 18 e i 24 anni con disabilità

“Apprendere ad apprendere” e “sviluppare l’autonomia sociale e l’indipendenza quotidiana” per i ragazzi tra i 18 e i 24 anni, in carico al Servizio Disabili adulti del Distretto socio-sanitario di Rimini e che hanno concluso il percorso scolastico. Questi gli obbiettivi principali del progetto “Campus per l’autonomia” del Comitato di distretto di Rimini, per il quale il Comune chiede la collaborazione al terzo settore attraverso una istruttoria pubblica di coprogettazione pubblicata sull’albo pretorio.

Approccio ed obbiettivi

Il progetto deve prevedere la definizione di attività finalizzate al raggiungimento di azioni riferite all’acquisizione dell’autonomia di base, di quelle complesse, di programmazione, di problem solving, di competenze scolastiche finalizzate e spendibili nel mondo del lavoro attraverso laboratori, aule didattiche e il coinvolgimento di professionisti per azioni mirate a ridurre gli aspetti problematici, emotivi e relazionali, di controllo e autogestione dell’imprevisto.

La formula “apprendere ad apprendere” rappresenta un modello operativo caratterizzato dall’individuazione e messa in pratica di schemi comportamentali o procedurali chiari che risultino risposte adattive efficaci al contesto in cui si inseriscono. Promuovere l’autonomia sociale attraverso l’approccio Learning on-the-job individuando e stimolando aree di competenze in linea con le richieste delle imprese. Destinatari Ragazzi tra i 18 e i 24 anni che necessitano di sviluppare, potenziare e consolidare le autonomie personali con specifico indirizzo per le competenze socio-relazionali e lavorative. Ragazzi in carico al Servizio Disabili adulti del Distretto socio-sanitario di Rimini, che hanno concluso il percorso scolastico o che da qualche anno sono usciti dai percorsi scolastici /formazione e non hanno raggiunto le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro, a rischio di esclusione e ritiro sociale. Altri soggetti beneficiari sono le famiglie coinvolte, in termini di sostegno delle stesse finalizzato al riconoscimento dei bisogni di indipendenza e autodeterminazione delle persone con disabilità. Azioni previste La metodologia del progetto è improntata sullo sviluppo di competenze di adattamento attraverso abilità, come la creatività, la pratica e l’emulazione utilizzando stili di apprendimento diversificati. Approccio centrato ai ritmi e alle caratteristiche personali che tenga inoltre conto delle emozioni per sviluppare competenze sociali e funzionali al progetto di vita.

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