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Rimini, “Cantiere città”: il progetto del Pd per i 16 candidati Sindaco

Il claim Le cose che abbiamo in comune fa un po’ il verso a una nota canzone di Daniele Silvestri, la sostanza di Cantiere Città 2019-2024 è un documento progettuale figlio di un anno di lavoro di squadra con il territorio e per il territorio che ogni candidato sindaco del Partito Democratico declini nei 16 Comuni alle urne il prossimo 26 marzo.

“Proposte per il territorio” è appunto il titolo scelto e poi a sua volta declinato in “Le idee si fanno strada” nella sintesi per suggestioni corredata di rendering.

Cinque i temi base, le direttrici tracciate dal segretario provinciale Filippo Sacchetti – Sicurezza sociale, Rigenerazione urbana, Ambiente, Metro-mare e Sanità – cinque i responsabili dei gruppi di lavoro che hanno illustrato esigenze e possibili soluzioni ambito per ambito. Alex Urbinati per Territorio e Mobilità, Marina Gambetti per la Sanità, Mattia Morolli per Scuola e Sociale, Massimo Pironi per lo Sport e Anna Barilari per l’Ambiente.

A fare gli onori di casa, la vice presidente provinciale nonché coordinatrice di Cantiere Città Giorgia Bellucci: “Già prima del 4 marzo e delle Politiche si era percepito che qualcosa si stava rompendo, che venivano meno le persone disposte a mettersi in gioco e c’era sempre meno impegno diretto, ci siamo quindi chiesti come poter invertire questo trend e continuare a far votare Pd in un momento storico in cui la gente cambia facilmente bandiera e va convinta ogni giorno e la risposta è stata creare gruppi tematici aperti ad associazioni e società civile. Gruppi che hanno visto la partecipazione di un centinaio di persone, accomunate dalla voglia di fare qualcosa in una nuova visione politica che non è quella delle stanze del Palazzo ma della condivisione. Tale percorso provinciale ha portato a mettere insieme idee e progetti sintetizzati e raccolti in un documento da trasmettere ai candidati sindaco del Pd così che possano declinarle sui rispettivi ambiti e territori. Ma questo è solo un primo traguardo, Cantiere Città resta aperto e continuerà a lavorare per gli altri Comuni e i prossimi anni” ha spiegato, passando poi la palla a Filippo Sacchetti.

Affidiamo questi contenuti del Pd e dei gruppi ai protagonisti di un percorso che prevede il deposito di liste e candidature entro sabato prossimo, muovendoci in uno scenario e in un contesto precisi: il premier Conte qualche mese fa ha detto che “il 2019 sarebbe stato un anno bellissimo” e stiamo invece vedendo l’inconsistenza di un progetto nato solo sulla rabbia come quello dei 5 Stelle e una Lega che la rabbia cerca di cavalcarla ancora e amplificarla a colpi di slogan. La conseguenza è un Paese in recessione, ma nonostante i nostri segnali di ripresa il clima è ancora molto difficile in vista delle Elezioni Europee. Oggi con questo documento noi facciamo la nostra parte perché i nostri territori possano continuare a essere governati adeguatamente: è un progetto del territorio e per il territorio che si fonda sulle nostre radici, le nostre facce e le nostre passioni con cui vogliamo riconfermare quell’80% di amministrazione di centro sinistra nei 16 Comuni alle urne: con i contenuti di Cantiere Città rilanciamo per una qualità della vita ancora migliore di quella già buona che stiamo garantendo” ha esordito, entrando ancor più nel merito: “Siamo in coalizione in quasi tutti i Comuni con le componenti civiche nell’ottica di un consolidamento del centro sinistra argine al populismo delle destre. Per dare una lezione a chi si mette in gioco solo pensando di sfruttare un certo clima senza conoscere neanche le realtà in cui si presenta, come ad esempio Claudio Cecchetto o il dottor Domenico Samorani che sta cercando di ribaltare il campo facendo leva sulla salute in una maniera che non è neppure commentabile e pensando che con la Lega il 30% è garantito. A tutti rispondiamo con il buon governo”.

Per la chiosa ecco infine il presidente della Provincia Riziero Santi: “E’ il tempo dello stare sul concreto, sui problemi reali, e questo è un tentativo ben riuscito per mettere insieme e in ordine le parole che danno un’ idea precisa di dove si vuole andare. Quelle nel documento quali rigenerazione, accessibilità, ambiente… sono chiare e devono segnare lo spartiacque”.

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