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Rimini, capitale del Tiro a Volo

Ci vuole calma e sangue freddo. Per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, dobbiamo rimanere calmi e concentrati. E’ fondamentale non abbassare mai la guardia, nello sport come nella vita. Esiste una disciplina sportiva, uno sport in cui la calma, la precisione e pazienza sono imprescindibili e si chiama Tiro a volo. Il termine generico tiro a volo comprende ogni attività sportiva che consista nel colpire un bersaglio in volo con un’arma da fuoco, mentre il termine specifico di tiro a volo, nasce per identificare una forma ben precisa di tiro al piattello, che consiste nel colpire in volo un bersaglio piatto con un fucile a canna liscia.

Forse non tutti sano che la Romagna è terra feconda di campioni in questo sport e anche a Rimini stanno crescendo nuovi talenti. Alcuni di questi tiratori in erba vengono dall’Associazione Sportiva Dilettantstica Tiro a volo Rimini, che dal 1972 insegna questa disciplina olimpica a chi vuole imparare. Dal 2000, il suo vicepresidente è il riminese Alberto Bastianelli, ha 40 anni, e ci tiene a raccontare i grandi risultati che l’associazione ha raggiunto in tutti questi anni di attività.

Alberto Bastianelli

Alberto Bastianelli

Quanti iscritti contate nella vostra associazione?

«La nostra associazione, negli ultimi anni, ha avuto un numero di iscritti tra i 120 e i 150. Una ventina di questi sono principianti e 3 giovanissimi sotto i 18 anni».

Ogni anno, in quanti chiedono di iniziare questa disciplina?

«L’anno che segue le olimpiadi, se queste hanno portato medaglie (5 a Rio: 2 ori e 3 argenti, record per il tiro a volo), solitamente ha più richieste di nuove iscrizioni. In media ogni anno si avvicinano una decina di persone, alcune continuano, altre passata la curiosità decidono di interrompere. Il dopo olimpiadi ha portato circa 40 ragazzi nuovi che hanno voluto provare e capire che cosa sia il tiro a volo».

Quali caratteristiche deve possedere il tiratore?

«’Per diventare un buon tiratore, serve, come per ogni altra disciplina sportiva, dedizione, impegno e un buon auto controllo. E’ uno sport dove è più in rilievo lo sforzo mentale rispetto a quello fisico, con una parte importante legata alla concentrazione. Le gare olimpiche, che si svolgono sulla distanza di 125 piattelli richiedono però anche un’impegno fisico, perché va considerato che il fucile pesa circa 4 kg e il gesto di alzarlo e tenerlo preciso in mira si ripete per 125 volte».

Avete partecipato a molte competizioni in questi anni?

«Ogni anno la nostra squadra si qualifica per i campionati italiani, l’ultimo vinto è stato nel 2004. Tra i nostri tesserati, negli anni, ci sono stati campioni italiani, un campione del mondo e un campione europeo».

Ad Agosto andrà in scena a Rimini un importante torneo di Tiro al volo, ci vuole dire di cosa si tratta?

«Sì, l’11-12-13 agosto prossimo ci sarà il trentennale del Trofeo Conchiglia d’Oro dell’Adriatico, una competizione che negli anni è diventato un appuntamento attesissimo tra gli atleti italiani. Da quattro anni la gara ha come main sponsor Beretta, una delle aziende più importanti a livello mondiale per la produzione di armi sportive e conclude anche il circuito denominato Campionato Nazionale Beretta Excellence, un circuito di gare che si sviluppa lungo la stagione agonistica da marzo ad agosto e che si conclude proprio con il Trofeo Conchiglia d’Oro che funge da tappa finale.
Nei giorni immediatamente precedenti la gara in oggetto si terrà il memorial dedicato a Serafino Giani, storico tiratore tesserato al Tiro a Volo Rimini, scomparso da pochi anni e che ha rappresentato un’eccellenza del tiro a volo italiano, partecipando alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, campione del mondo a squadre nel 1969 e campione europeo individuale nel ’72».

Possiamo dire che la Romagna è terra di motori, di sole e mare, ma anche di Tiro al volo?

«In generale l’Italia è una terra che ha dato i natali a tiratori molto forti, il nostro palmares è il primo nel mondo a livello olimpico, i nostri tiratori che hanno militato nella nazionale azzurra oggi stanno insegnando e allenando le principali squadre all’estero e le aziende italiane che producono armi e munizioni sportive sono le più importanti nel mondo. La Romagna ha avuto grandi campioni, ultima delle quali Jessica Rossi, originaria di Cento in provincia di Ferrara, record woman e vincitrice delle Olimpiadi di Londra 2012, che a soli vent’anni ha vinto campionato europeo, campionato del mondo, giochi dei Mediterraneo e appunto le Olimpiadi».

Nicola Luccarelli

(Nell’immagine di apertura, la squadra riminese di Tiro a volo vincitrice del Campionato italiano 2004)

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