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Rimini caso di studio delle scuola di progettazione bioclimatica “Sbam”

È Rimini una delle città ‘caso studio’ di Sbam – Scuola di progettazione Bioclimatica per l’Adattamento e la Mitigazione, un innovativo progetto di sensibilizzazione e formazione promosso da ANCI-ER e sviluppato in collaborazione con l’agenzia AESS di Modena rivolto al personale dei comuni dell’Emilia Romagna con l’obiettivo di contribuire alla creazione di una classe di funzionari e tecnici competenti e capaci di implementare progetti di rigenerazione degli spazi pubblici urbani in contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici.  

Questa mattina, venerdì 7 ottobre, si è svolta infatti la visita da parte di circa 60 partecipanti alla scoperta della città di Rimini, così da studiare, analizzare e approfondire le recenti trasformazioni urbane che hanno interessato il territorio e che possono rappresentare un modello d’ispirazione per gli altri municipi della Regione. Il viaggio è cominciato dal Bike Park vicino alla stazione, dove i tecnici e funzionari dei diversi comuni aderenti all’iniziativa hanno noleggiato la bicicletta per poi fare tappa in diversi luoghi cittadini che negli ultimi anni sono stati al centro di progetti di rigenerazione urbana che gli hanno permesso di indossare una nuova veste all’insegna della sostenibilità, come la Scuola primaria Ferrari, Piazza Malatesta (con il suo bosco urbano e il Fellini Museum), il Giardino del Part – Palazzi d’Arte Rimini, la Piazza sull’Acqua, Porta Galliana e il Parco del Mare.  

In rappresentanza dell’amministrazione comunale l’assessora alla Transizione ecologica Anna Montini, l’assessora alla Mobilità Roberta Frisoni, la dirigente ai Lavori pubblici Chiara Fravisini, il dirigente al Settore infrastrutture e Qualità ambientale Alberto Dellavalle, e i funzionari Carlotta Fabbri, Nicola Bastianelli, Monia Colonna e Silvia Capelli. 

SBAM si basa sull’analisi di casi studio reali, sperimentazioni in corso ed esperienze regionali, nazionali ed internazionali. L’approccio formativo è tecnico e operativo, e l’obiettivo è anche porre le basi per attivare una comunità di pratica regionale. Il monitoraggio delle sperimentazioni in corso, la definizione di azioni di sistema, la partecipazione a bandi di interesse comune e lo scambio di informazioni, sono parte del risultato atteso. Il corso illustra strategie e azioni pilota basate sulla natura per migliorare il microclima, la qualità e la funzione sociale degli spazi urbani, ripensando l’uso del verde, la gestione delle acque piovane, l’utilizzo di materiali permeabili e l’integrazione di infrastrutture per la mobilità dolce. 

“Come amministrazione abbiamo aderito con convinzione a questo corso di formazione per i tecnici del Comune che hanno avuto l’opportunità di trascorrere una mattinata di confronto ed esplorazione sulle buone pratiche di progettazione urbana in termini di sostenibilità, ecologia e dinamicità – spiegano le assessore Montini e Frisoni -. Le città devono essere le protagoniste nella lotta al cambiamento climatico: una sfida che Rimini ha abbracciato da tempo, con progetti e infrastrutture altamente all’avanguardia che integrano rigenerazione del territorio, rinnovo green e ridisegno degli spazi”.  

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