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Rimini: cena al ristorante e via senza pagare, poi resiste ai Carabinieri

Nella tarda serata di sabato 26 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Rimini hanno tratto in arresto in flagranza, per i reati di resistenza, violenza e minaccia a P.U. e danneggiamento aggravato, S. A., 40 enne milanese di nascita ma riminese d’adozione, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

L’uomo, alle ore 19:30 circa, si recava in un ristorante di Viserba consumando una lauta cena in compagnia di un amico, ancora da identificare. Conclusa la cena e giunta l’ora di pagare, l’uomo ha iniziato a temporeggiare, dapprima chiedendo dove fosse un tabaccaio, poi uscendo davanti il locale iniziando a passeggiare avanti indietro mentre fumava.

Insospettita, la titolare del locale ha invitato l’uomo a saldare il conto per poi andare liberamente all’aperto a fumare. In risposta S. A. ha iniziato ad inveire contro la donna, in soccorso della quale sopraggiungeva anche il marito, cuoco nel medesimo esercizio commerciale, dandosela a gambe insieme all’amico.

Inseguito dalla titolare del locale e dal marito, che nel frattempo avevano contattato il numero di emergenza 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia, l’uomo cercava di far perdere le proprie tracce, venendo poco dopo rintracciato dai militari.

Alla vista dei Carabinieri l’uomo assumeva un atteggiamento violento ed offensivo nei loro confronti, proferendo frasi ingiuriose, spintonando i militari con il verosimile intento di darsi alla fuga. Bloccato, lo stesso, anziché calmarsi, continuava ad opporre resistenza, colpendo lo sportello posteriore destro dell’autovettura di servizio a bordo della quale veniva fatto salire con non poche difficoltà.

Durante il tragitto per giungere la caserma l’uomo continuava ad oltraggiare i militari ed a colpire la cellula di sicurezza interna del veicolo, danneggiandone anche alcune componenti. Riportato alla calma dopo diverse ore di colloquio anche per a far smaltire i fumi dell’alcol, l’uomo veniva dichiarato in stato di arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Rimini Principale in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Nel corso della mattinata, a seguito di udienza di convalida presso il Tribunale di Rimini, l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato rimesso in libertà in attesa della prima udienza dibattimentale.

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