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Rimini, CGIL: “Concessione spiagge. Non ci si dimentichi del lavoro e della sicurezza”

Periodo, questo, di discussioni sui rinnovi delle concessioni balneari e ogni parte esprime la propria posizione e il punto di vista. Isabella Pavolucci e Mirco Botteghi della CGIL Rimini intervengono sulle posizioni espresse dai bagnini nel corso della fiera SUN :

Accesi i riflettori sul Sun anche quest’anno i bagnini non hanno perso l’occasione per perorare la loro causa che in estrema sintesi punta a non tenere in alcun conto della Bolkestein e, potendo, a mantenere le concessioni di spiaggia come è stato fino ad ora.

D’altra parte il tempo passa e anche le proroghe si accumulano senza che nessun Governo sia intervenuto con provvedimenti chiari e definitivi. 

A nostro parere il DDL 4302/2017, mai diventato Legge, conteneva elementi utili per una riqualificazione complessiva del turismo balneare. Ma anche quel disegno di legge relativo a concessioni pubbliche non contemplava in nessun modo il tema del lavoro e della tutela dei lavoratori, cosa a nostro parere inaccettabile e che andava corretta.

Altresì, in fatto di sicurezza della balneazione il testo non prevedeva particolari requisiti di affidamento.

Dunque, senza prendere scorciatoie, occorrerebbe mettere mano al percorso legislativo e definire un rapido allineamento all’ordinamento euro unitario.

Abbiamo seguito in questi giorni, dopo la presa di posizione dei bagnini, le risposte dell’assessore regionale Corsini tutto orientato verso le proroghe e anche le condivisibili perplessità del Sindaco di Rimini sul fatto che i Comuni non possano procedere in alcun modo senza certezze e coperture giuridico-amministrative.

Per quanto ci riguarda senza entrare nel merito della proroga delle concessioni o delle gare, ma un fatto è certo, tra tutti i soggetti intervenuti nessuno che abbia finora posto la dovuta attenzione sul tema del lavoro, che noi invece riteniamo imprescindibile qualunque sia il percorso legislativo che verrà intrapreso”.

CGIL Rimini. Isabella Pavolucci e Mirco Botteghi

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