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Rimini, CGIL: “Non ci arrendiamo alla barbarie di un mondo fondato sull’odio e sulla paura”

Un comunicato di Isabella Pavolucci, segretario Generale CGIL Rimini, in occasione della Giornata internazionale del rifugiato:

Nella Giornata internazionale del rifugiato anche la Camera del Lavoro di Rimini ha esposto la coperta termica simbolo della campagna #ioaccolgo. 

La CGIL, insieme alle altre associazioni aderenti, vuole dare visibilità e sostegno alle esperienze di solidarietà e di accoglienza nei confronti dei rifugiati e manifestare il proprio dissenso contro la legge 132/2018 e contro il decreto sicurezza bis che punisce ancora di più coloro che prestano soccorso e inasprisce le misure che limitano il dissenso politico. #Io accolgo contro la chiusura dei porti e il decreto Sicurezza, per l’uguaglianza e la solidarietà. 

Fortunatamente sono tante le esperienze e le dimostrazioni di solidarietà nel nostro Paese: dalle famiglie che ospitano stranieri che non hanno più un ricovero, alle associazioni che organizzano corridoi umanitari per entrare in Italia, dai tanti sportelli legali e associazioni di giuristi che forniscono gratuitamente informazioni e assistenza ai migranti, agli ambulatori in cui ricevere assistenza sanitaria gratuita, a chi coopera con iniziative umanitarie nei paesi di origine e transito. 

Ci associamo a singoli cittadini e cittadine, nuclei familiari, enti locali, studenti, insegnanti, organizzazioni nazionali e territoriali, laiche e religiose che, come è nell’intenzione della campagna, non si arrendono alla barbarie di un mondo fondato sull’odio e sulla paura, che credono nei principi della Costituzione, dei diritti uguali per tutti, della solidarietà. 

Soggetti che quotidianamente agiscono per mitigare i danni di una legislazione, di politiche e di comportamenti istituzionali che, a giudizio della CGIL, condannano i migranti a morire in mare, che chiudono i porti, che cancellano esperienze di accoglienza, come gli Sprar, gettando per strada migliaia di richiedenti asilo e rifugiati, anche vulnerabili, privati così della loro dignità e del diritto ad accedere ai servizi sociali.

La Campagna prevede anche iniziative di mobilitazione, per aprire vertenze che inducano le Istituzioni ad assumersi la responsabilità dell’accoglienza e dell’integrazione, cancellando le scelte discriminatorie e superando gli effetti perversi del Decreto sicurezza.
A tutti proponiamo di schierarsi, di sottoscrivere il Manifesto della Campagna e di indossare o esporre un oggetto simbolo di questa iniziativa
”.

CGIL Rimini

Isabella Pavolucci, segretario Generale

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