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Rimini: Cisl e Uil hanno firmato il contratto integrativo dei lavoratori LIDL

Riceviamo un comunicato della Cisl Romagna sul rinnovo del contratto integrativo con il Grupo LIDL:

“Il 6 marzo 2018, dopo oltre due anni di trattativa unitaria, le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno sottoscritto con la direzione aziendale Lidl Italia Srl un accordo sul rinnovo del contratto integrativo aziendale applicato agli oltre 14mila e 650 addetti, a differenza di Filcams Cgil che ha chiesto al tavolo di trattativa una settimana di tempo per potersi confrontare al proprio interno sui contenuti dell’integrativo stesso che ad oggi non ha sottoscritto, demonizzandolo successivamente nei luoghi di lavoro e sui media.

Stante che l’integrativo è il frutto di una piattaforma e trattativa unitaria, la Fisascat Cisl e la Uiltucs Uil rilanciano i contenuti di una intesa che migliora le condizioni di lavoro dei dipendenti del gruppo tedesco della grande distribuzione organizzata presente in Italia con circa 600 punti vendita. All’interno dell’impianto vi sono la Flessibilità contrattata, il potenziamento del welfare sanitario e i diritti sociali che vanno ad arricchire il nuovo contratto integrativo aziendale di Lidl Italia Srl : un’intesa triennale in cui hanno importante spazio anche i temi della salute e sicurezza sul lavoro e delle tutele individuali e che implementa e rafforza il sistema di relazioni sindacali esistente con l’attivazione del confronto a livello regionale e l’estensione dei diritti sindacali. Ma non solo. La nuova organizzazione del lavoro contempla nuove norme sulla flessibilità contrattata con l’introduzione della programmazione plurisettimanale degli orari e la volontarietà della prestazione domenicale, in base al principio dell’equa ripartizione, retribuita con una maggiorazione del 135%.

La vera novità del nuovo integrativo riguarda poi il monitoraggio sperimentale per sei mesi del lavoro supplementare rispetto all’aumento strutturale volontario dell’orario individuale di lavoro con una gestione concordata e flessibile del monte ore settimanale, da cui il lavoratore potrà recedere in qualsiasi momento se non dovesse gradire l’impianto durante la sperimentazione, ritornando di fatto al contratto di lavoro precedente.

I lavoratori con contratto di lavoro part-time, su base volontaria, potranno infatti incrementare la prestazione settimanale di 5 ore; la retribuzione mensile sarà pari alle ore stabilite dal contratto individuale del part-time sperimentale. Ai lavoratori verranno inoltre concessi “Buoni Spesa” del valore di 100 euro utilizzabili presso le filiali Lidl, oltre al “Buono Nascita” di 100 euro per ogni figlio nato o adottato d utilizzare per l’acquisto di prodotti legati all’infanzia. Sui diritti sociali il nuovo integrativo prevede l’istituzione della banca delle ferie e dei Rol donati da dipendenti e Azienda in favore di colleghi meno fortunati che hanno necessità di allontanarsi dal lavoro per lunghi periodi di malattia non coperti dalla previdenza nazionale. A oltre quattro mesi dalla sottoscrizione dell’intesa di rinnovo del contratto integrativo il confronto tra Lidl Italia Srl e sindacati, ha permesso di portare a casa un nuovo importante tassello, Fisascat Cisl e Ultucs Uil, Filcams Cgil assente, hanno infatti siglato con la direzione aziendale l’intesa sulle prestazioni sanitarie integrative e sulla banca ore e dei permessi solidali. Le prestazioni sanitare integrative erogate saranno erogate tramite apposita convenzione Unipol, dal Fondo CassaSalutePiù, il fondo aziendale interverrà ad integrazione delle prestazioni liquidate dal fondo contrattuale Fondo Est rimaste a carico del collaboratore e non solo. Con l’intesa le parti confermano inoltre l’istituto della donazione solidale delle ferie e dei permessi con la costituzione di una banca delle ore appositamente dedicata. Non ultimo il recente avvio del tavolo tecnico finalizzato ad implementare la sicurezza nei luoghi di lavoro anche attraverso la figura di RLS (rappresentante dei lavoratori alla sicurezza) maggiormente formati e con una più ampia agibilità sindacale atta a verificare la rete di Punti Vendita o magazzino di competenza. A nostro avviso la normativa sulla flessibilità contrattata con la possibilità di incrementare il salario, il potenziamento degli interventi di welfare aziendale e l’introduzione di importanti misure sui diritti sociali in una azienda dove l’occupazione femminile è prevalente, si muovono verso la giusta direzione, quella della partecipazione dei lavoratori e lavoratrici per i quali crediamo di aver dato una importante risposta alle loro esigenze. La sola intesa sulle prestazioni sanitarie integrative e sul welfare solidale realizzano di fatto le previsioni di un integrativo aziendale innovativo che migliora le condizioni di lavoro degli oltre 14mila 650 dipendenti del gruppo”.

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