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Rimini città italiana con più profughi ucraini

In Emilia-Romagna sono arrivati finora 18.669 profughi dall’Ucraina, di cui 8.194 minori: “numeri senza precedenti”, sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, che relazionando stamane in commissione sull’emergenza in regione ha sottolineato l’impasse del sistema istituzionale di accoglienza rispetto alle sistemazioni ‘autonome’, per lo più da parenti o amici. E “abbiamo bisogno che questa accoglienza in famiglia continui a resistere”, sottolinea Priolo.

In ogni caso, avverte, “dobbiamo essere pronti a qualsiasi emergenza, perchè non sappiamo come andrà la guerra e se ci sarà uno smistamento più organizzato dei profughi a livello europeo”. Per questo sono stati già individuati in hotel e altre strutture ricettive della regione altri 3.737 posti temporanei, in attesa di una sistemazione più stabile nel sistema Cas. Sono inoltre stati preparati 2.500 posti letto in edifici strategici, più tre moduli prefabbricati per 730 persone.

Inoltre, ci sono altri moduli pronti (per 250 persone) pronti a partire per l’Ucraina o i paesi confinanti per l’assistenza all’estero: sono già sistemati in 14 camion insieme ad una cucina da 500 pasti a turno.

Per quanto riguarda l’impatto degli arrivi in regione, “abbiamo quattro città con un flusso più alto, a Rimini abbiamo 3.300 profughi – sicuramente la città italiana che ne accoglie di più -, seguono Bologna, Reggio Emilia e Modena”. “Buona parte dell’accoglienza in Italia la stiamo facendo qui”, sottolinea la vicepresidente Elly Schlein nella sua relazione.

Messo in campo finalmente un aiuto per chi ospita i profughi, Schlein sollecita a questo punto un “contributo significativo da parte del Governo nei confronti dei Comuni” per i costi dell’emergenza dal punto di vista sociale, a partire ad esempio dalle mense scolastiche. Finora sono stati accolti nelle scuole dell’Emilia-Romagna 850 ragazzi, dalle materne alle scuole superiori. A loro si aggiungono quegli studenti delle medie e delle superiori che stanno continuando a seguire le lezioni della scuola ucraina in Dad.

Le università della regione hanno invece messo a disposizione degli studenti ucraini 58 borse di studio. Sul fronte sanitario, sono a disposizione in regione 560 posti in Covid hotel per gli ucraini che dovessero risultare positivi al virus. Sono 2.500 coloro che hanno deciso di vaccinarsi contro il Covid dopo l’arrivo. Intanto, la campagna di raccolta fondi lanciata dalla Regione ha già superato i due milioni di euro.

(Agenzia DIRE)

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