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Rimini, Comune e pescatori ai ferri corti per il mercato ittico che non arriva

E’ polemica tra la Cooperativa Lavoratori del Mare e l’amministrazione comunale di Rimini. Lo scontro riguarda la realizzazione del nuovo mercato ittico. L’attuale struttura di via f.lli Leurini è stata giudicata da anni inadeguata e la gestione, dopo la scadenza della convenzione trentennale, è stata affidata con proroghe alla Cooperativa Lavoratori del Mare. L’ultima proroga scade il 28 febbraio 2019.

Inevitabile la ripresa della discussione sulla realizzazione della nuova struttura.

Infatti fin dal 2005, quando fu completato il Centro Agro Alimentare di Rimini Nord, si discute di spostare il mercato all’ingrosso del pesce in una nuova struttura. Inizialmente la previsione era quella del CAAR. Ma questa ipotesi ha sollevato la contrarietà della cooperativa dei pescatori e di alcune associazioni.

Nel 2007 viene stralciato dal contratto di programma fra Comune di Rimini e Centro Agro-Alimentare Riminese l’ipotesi di realizzare il mercato ittico all’ingrosso a Rimini Nord.

Il 24 febbraio 2011 il Consiglio Comunale approva un atto di indirizzo per la “Definizione di un Accordo di Programma per il recupero e la riqualificazione urbanistica dell’area portuale: Mercato Ittico all’Ingrosso e Cantieristica”.

Nel maggio 2014 viene presentato il nuovo progetto di Mercato Ittico. Il progetto è proposto dalla cooperativa dei pescatori che si è fatta carico dei costi di progettazione.

In quella occasione il sindaco Gnassi dichiarava: ”Siamo ora nelle condizioni di dare alla città di Rimini non solo un nuovo mercato ittico ma una vera e propria infrastruttura strategica”.. “Una riqualificazione – aggiungeva Gnassi – tanto più importante perché capace di produrre lavoro e al contempo dare sviluppo a quell’identità propria della nostra storia di “città di mare” e non solo “sul mare”; un luogo produttivo e di lavoro, sì, ma anche un elemento dell’identità della città.”

“Un tassello strategico – aveva proseguito il primo cittadino – nella composizione generale del cammino di cambiamento che abbiamo intrapreso di cui siamo molto orgogliosi, perché non si tratta solo di portare la barca in porto ma dare una rotta alla barca in un periodo così difficile come quello che stiamo vivendo. Qui ci sono le radici della marineria riminese. Col nuovo Mercato ittico ci stiamo prendendo un pezzo della nostra storia a cui stiamo dando una dimensione non solo circoscritta la mondo della pesca ma integrata nel programma di rigenerazione urbana della città”.

Al progetto inizialmente proposto, l’amministrazione comunale ha chiesto di ridurre dei metri quadrati per un minor impatto ambientale ed anche una relazione geologica. Entrambe le richieste sono state attuate dalla Cooperativa Lavoratori del Mare. Il Comune si era impegnato da parte sua a emanare un bando pubblico per la realizzazione e gestione del Mercati Ittico all’ingrosso, trattandosi di un servizio pubblico.

Il Comune pensava di fare il bando entro nel 2017, ma ciò non è avvenuto. Nel frattempo vi è il rischio anche di perdere i finanziamenti europei già stanziati per la pesca che ammontano nella nostra regione a 39 milioni di euro. Vero che la Regione ha fatto solo due bandi per complessivi 2 milioni di euro. Ma tuttavia la preoccupazione da parte degli operatori della pesca aumenta.

Ora il dibattito è diventato acceso con la Cooperativa Lavoratori del Mare che chiede conto degli impegni presi e non mantenuti e con la richiesta di rimborsare le spese di progettazione sostenute in questi anni. L’amministrazione Comunale ha ribadito la volontà di procedere alla realizzazione del nuovo mercato ittico, ma è necessario un approfondimento del piano economico finanziario, senza il quale non si può procedere. Da parte della Cooperativa Lavoratori sul Mare si fa notare che il piano economico-finanziario può essere presentato solo dopo aver espletato la procedura di evidenza pubblica per la concessione di gestione del Mercato Ittico scaduta da qualche anno.  Senza il titolo di concessionario, sostengono in cooperativa, non è possibile presentare ciò che chiede il comune.

La società che ha progettato il nuovo mercato ittico ha chiesto, per via giudiziaria, alla cooperativa dei pescatori il pagamento della parcella pari a 95mila euro. Altro problema che non agevola sicuramente la realizzazione del nuovo mercato ittico.

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