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Rimini, ANAP Confartigianato: “Pensionati sempre più in difficoltà”

La sede di Rimini di Confartigianato ha ospitato la Giunta Regionale ANAP dell’Emilia-Romagna che ha affrontato i temi di attualità che coinvolgono i pensionati dell’Associazione e pianificato i prossimi appuntamenti nel 2020. A guidare la riunione il Presidente regionale Giampaolo Palazzi, che ha ricordato insieme al presidente provinciale Enzo Nisi la necessità che le Amministrazioni affrontino, a tutti i livelli, il grave problema della non autosufficienza.

Servono risposte alle famiglie – ha detto Palazzi – che debbono occuparsi ogni giorno di familiari non autosufficienti e ai pensionati che, anche a causa della pandemia, si trovano oggi in gravi difficoltà. I problemi sociali non sono disgiunti da quelli economici. Siamo molto preoccupati, il Covid ha peggiorato una condizione già difficilissima e la politica con riesce a dare riscontri alle istanze. E’ proprio complicato aprire un dialogo”.

Tre le evidenze emerse dalla giornata di lavori: il potere d’acquisto delle pensioni è in calo continuo con il rischio, per coloro che sono al limite più basso, di scivolare verso una condizione di povertà relativa se non assoluta; serve una più equa imposizione fiscale in favore dei pensionati che sono stati sinora ignorati dai vari provvedimenti presi nei confronti dei lavoratori dipendenti; sulla non autosufficienza è necessaria una legge quadro che garantisca una tutela effettiva a tutti coloro che sono in questo stato di estrema fragilità.

Su quest’ultimo tema è stato annunciato per il 15 ottobre all’Hotel Savoia di Bologna un convegno europeo durante il quale emergeranno dati europei sulla condizione dei pensionati.

E’ significativa l’azione di Confartigianato – spiega il segretario provinciale Massimo Crociati – che mantiene saldo il legame con coloro che dopo una vita passata nelle imprese sono ora in pensione. Donne e uomini che sono una risorsa preziosa, hanno esperienza e sono testimoni di una cultura che non possiamo disperdere. Li sentiamo spesso raccomandarsi di non disperdere lavoro; sono troppi i giovani che non lo cercano e rifiutano mansioni cosiddette minori”.

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