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Rimini, conferita la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki

Sara Donati presidente del Consiglio Comunale di Rimini ha comunicato il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki.
“Il Consiglio Comunale di Rimini, ha approvato stasera il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki.
Quando si tratta di verità, di giustizia e di diritti umani, occorre battersi.
Ieri al Cairo, si è svolta l’ udienza per il rinnovo della misura della custodia cautelare in carcere per Patrick Zaki.
I suoi avvocati dicono si trovi in un “pessimo stato psicologico” e hanno richiesto di sostituire i giudici che stanno rinnovando il carcere preventivo da quattordici mesi.
Con radici forti a terra ma con lo sguardo rivolto a esplorare il mondo, mi immagino sia partito lo studente Patrick, per approfondire le sue conoscenze con il master europeo Gemma dell’Alma Mater di Bologna.
E mi immagino che con una forte dose di coraggio e di voglia di cambiare il suo paese si sia impegnato come attivista dei diritti umani, sui temi di uguaglianza di genere e per i diritti delle donne, Lgbt e delle minoranze. Collabora infatti con la Ong egiziana Eipr.
Sono diritti inalienabili e a 28 anni chi non ha il diritto di avere fiducia?
Chi non ha il diritto di essere ottimista?
Poi a metà semestre, da Bologna Patrick decide di ritornare il Egitto per rivedere la famiglia e lì il 7 febbraio viene arrestato e rinchiuso nel carcere di Tora, dove si trova attualmente, ingiustamente trattenuto come prigioniero politico, accusato per presunti post pubblicati su Facebook.
Quando si tratta di verità, di giustizia e di diritti umani, occorre battersi.
Per questa ragione ho raccolto l’appello per la sua scarcerazione e affisso il suo ritratto all’ingresso del Consiglio Comunale, in segno di solidarietà, per unirci ai tanti amministratori, intellettuali e artisti che sostengono la sua causa.
Rimini è una città accogliente, aperta, legata alle tradizioni così come alle innovazioni. Rimini ha saputo negli anni lanciare segnali forti anche fuori dai suoi confini, attraverso i potenti strumenti dell’arte, simboli di libertà, di espressione di sé, di autodeterminazione.
Per questa ragione il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki non rappresenta un mero riconoscimento.
E’ un grido al quale ci uniamo, che accomuna studenti, studiosi, artisti e attivisti dei diritti umani.
Una mobilitazione, un grido che parte in Italia, dalle università e dai Comuni, dalle associazioni, che ha trovato ampia condivisione anche nel nostro territorio, e non si è spento con l’arrivo della pandemia grazie all’impegno di tante realtà: Amnesty, Legambiente, Station to Station, Inoltre, Sarà, Arcigay e altre ancora, che ringrazio per il loro contributo.
Una mobilitazione cresciuta dal basso e che ha sconfinato in Europa e oltre.
A queste si accompagna la pressione della Farnesina, il lavoro diplomatico che ancora però non ha esordito la scarcerazione di Patrick Zaki, per questa ragione ho sottoscritto anche la richiesta indirizzata al Presidente del Consiglio Draghi e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per la concessione della cittadinanza Italiana.
Dicono che il peggior incubo per un prigioniero politico sia essere dimenticato.
Ecco, a Rimini non dimentichiamo Patrick.”
Soddisfazione anche da parte dell’associazione Sarà

Patrick Zaki è cittadino onorario anche di Rimini e Sarà. esprime la sua soddisfazione. 

“Il caso di Patrick George Zaki, detenuto nel suo paese di origine, per le sue idee e per il suo attivismo a tutela dei diritti, sembra in apparenza un fatto distante da noi, peraltro in un momento storico dove siamo tutti distolti da tanti e diversi problemi. È vero però il contrario.” commenta Moreno Maresi, presidente dell’associazione. “Questa vicenda infatti è quantomai a noi vicina, perché riguarda il non lasciar nulla di intentato per tutelare l’esercizio dei diritti democratici e del bene “libertà”; valori che non hanno cittadinanza”. 

Oltre al capoluogo di provincia, il riconoscimento per il giovane ricercatore egiziano era già arrivato dai Comuni di Cattolica, Gemmano, Santarcangelo di Romagna e San Giovanni in Marignano: segnale che la nostra terra è sensibile a questi temi e deve continuare ad esserlo. Il percorso per la cittadinanza italiana, che permetterebbe a Zaki di godere di maggiori tutele nei confronti della giustizia egiziana, è già attivo a livello nazionale. Ma la strada è ancora lunga e come dimostrano le ultime notizie dal Cairo, non si può spegnere la luce su una vicenda di civiltà. Zaki si trova infatti in uno stato psicologico pessimo, ad un anno dalla sua ingiusta carcerazione preventiva: dopo l’esito dell’ultima udienza che proroga la sua detenzione per altri 45 giorni, i componenti dell’associazione riminese continuano a chiederne la liberazione e l’unione delle forze, istituzionali e civili, per la tutela dei suoi diritti.  

“L’iniziativa di Sarà. ha trovato larga condivisione sul nostro territorio e il riconoscimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Rimini ne è l’ultima e significativa testimonianza”, conclude Maresi. Un ringraziamento quindi al Consiglio comunale di Rimini, al Sindaco Andrea Gnassi, ai Sindaci dei Comuni del riminese, alla Provincia ed a tutti quelli che si sono battuti, anche con un piccolo gesto, per Patrick Zaki e per i diritti umani.”

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