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Rimini, consulta sport: 2,5 milioni tra strutture, contributi a famiglie e associazioni

Sostegno a famiglie ed associazioni sportive, investimenti in palestre e strutture e misure per favorire l’utilizzo degli impianti, questi alcuni dei principali argomenti toccati ieri nell’ambito della Consulta dello sport convocata ieri nella cornice del Teatro Galli. Progetti per cui il Comune di Rimini ha presentato un investimento straordinario complessivo di 2 milioni e cinquecento mila euro. Risorse importanti che, dal 2017 ad oggi hanno permesso un impegno di più sette milioni di euro.
Quella di ieri è stata un’occasione di confronto, necessaria per fare il punto dello stato di fatto e delle iniziative di intraprendere alla luce dell’emergenza sanitaria e in un contesto non ordinario e di profonda incertezza che ancora pende sulla ripartenza dello sport, con la proroga dello stato di emergenza e l’assenza dei protocolli delle singole federazioni; nonostante questo abbiamo voluto creare i presupposti per fare ripartire lo sport a Rimini, tutto lo sport. Alla consulta erano presenti società sportive, federazioni, Coni, entri di promozione sportiva e tutto il mondo associativo che utilizza gli 80 impianti sportivi comunali

Dal 24 agosto inizieranno gradualmente le attività di sport di squadra all’interno degli impianti sportivi, nel rispetto delle linee guida del Coni. Questo è quanto prevede la recente ordinanza regionale del 17 luglio, su base del decreto ministeriale dell’11 giugno.

Tre gli assi principali di intervento presentati, a partire da quello degli investimenti programmati per circa 2 milioni. Tra questi la riqualificazione del nuovo centro sportico ex Waldorf con 3 campi illuminati da paddle, più uno spazio polivalente inserito nel più ampio progetto del parco del mare (167 mila euro)) , 400 mila euro per manutenzioni e migliorie del palasport Flaminio, il pattinodromo di via Aleardi (157 mila euro) , e tante palestre scolastiche (Rodari, Panzini, Bertola, Lambruschini, Ferrari, Sforza, Fellini). Prevista anche la riqualificazione del centro sportivo di Rivabella, con due campi da rugby, due da baseball, due da tennis, più tribune e club house.

Investimenti che si sommano ad un corposo sistema di politiche tariffarie, a partire dalla riduzione del 15% delle tariffe 2020/2021. Confermata la decurtazione per mancato utilizzo delle strutture nel periodo del Covid, si è inoltre annunciato il posticipo al 31 luglio per i pagamenti delle tariffe, la possibilità di rateizzazione e l’eliminazione di interessi, sanzioni e perdite di prelazioni per il 2020/2021.

Per sostenere le famiglie ed aiutare le società in questa delicate fase sono state finanziate appositi voucher e borse per lo sport per un valore complessivo di circa 110 mila euro.
Ripartiamo in sicurezza: l’utilizzo degli impianti sportivi
Come detto, dal 24 agosto è prevista la ripartenza degli sport e l’accesso graduale nelle palestre per l’allenamento agonistico, mentre per le piscine si dovrà aspettare il primo settembre 2020. A tal fine sono state presentate le norme per l’accesso che riguardano la disciplina nell’uso degli spogliatoi e la relativa igienizzazione, i protocolli di sicurezza adeguati alle nuove normative e il calendario straordinario d’uso degli spazi concordato con le società sportive.

Sono 80 gli impianti sportivi comunali di cui 70 gestiti direttamente (60 polifunzionali per più discipline, 9 campi da calcio e la piscina comunale) e 10 in gestione a terzi (7 impianti polifunzionali e 3 campi da calcio).

“Un intervento straordinario – spiega Gianluca Brasini, assessore allo sport del Comune di Rimini – di due milioni e mezzo tra interventi di riqualificazione e adeguamento degli impianti sportivi, contributi alle famiglie e alle società sportive attraverso il progetto di voucher e borse di sport e politiche tariffarie favorevoli sia nella riduzione delle tariffe che nell’agevolazione nelle tempistiche e modalità di pagamento. Attività che vanno insieme al modus operandi condiviso con il mondo dello sport riminese per un ritorno in sicurezza nelle palestre. Investimenti che certificano ulteriormente il valore dello sport come servizio pubblico a Rimini. Un valore che è frutto di precise politiche e investimenti da parte dell’Amministrazione; basti pensare che nella gestione degli impianti sportivi riminesi solo il 18% è coperto dai costi delle tariffe di società e privati. Questo significa che si vuole privilegiare e favorire l’attività sportiva di tutti, mantenendo costi di fruizione e tariffe basse ed accessibili a chiunque. Lo sport dunque come attività agonistica ma anche come strumento di benessere e di coesione sociale. Grazie infine al Coni, alle federazioni alle associazioni sportive e agli enti che anche ieri hanno voluto essere presenti, sostenendo attivamente il sistema sportivo riminese”.

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