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Rimini. Continua la protesta dei residenti di via Dei Cavalieri per il traffico

I cittadini e le cittadine di via dei Cavalieri ritengono “le soluzioni trovate dal comune e dagli enti ai lavori risultano inadeguate e superficiali. Già il comitato era intervenuto nei giorni scorsi per denunciare la grave situazione ambientale che si è creata con la nuova organizzazione del traffico nella zona per i lavori in corso.

I residenti di via Dei Cavalieri  “ritengono i presidi dei figli sono insufficienti e non possono garantire una presenza 24 ora su 24 e questo causa l’aumento del traffico e l’immediato riutilizzo della ciclabile come corsia per moto e motorini, con i conseguenti rischi alla persona

I livelli critici di polveri nell’aria causati dalle perforazioni del manto stradale si aggiungono quelli delle polveri sottili dello smog causato dal traffico eccessivo dei autovetture su una strada descritta da alcuni tecnici come di grande scorrimento, ma che non rientra assolutamente nei parametri citati, visto il restringimento iniziale di poco più di due metri che non la rende idonea a tale titolo

Come cittadini e cittadine ci stiamo organizzando per richiedere una verifica dei valori dell’inquinamento dell’aria all’Arpae

Quello che ci lascia basiti, inoltre, è la totale omertà e reticenza delle istituzioni e degli uffici preposti a rilasciare nomi dei responsabili (facilmente rintracciabili negli atti ufficiali del comune) del piano viabilità e la mancata risposta alla domanda di poter conoscere i nomi delle persone con le quali ci siamo rapportati, nomi che, per rigor di legge, dovrebbero esporre con adeguati cartellini di riconoscimento recanti anche la funzione da loro svolta ma alle nostre richieste di nomi e cognomi ci siamo sentiti rispondere sempre con un generico “siamo del comune”

Un ulteriore disagio che s è aggiunto al resto, a causa della chiusura totale della strada dei bastioni settentrionali, e al quale non si è pensato minimamente di trovare una adeguata soluzione è stato l’ulteriore allontanamento dei bidoni per il conferimento dei rifiuti, e la difficoltà oggettiva di poter raggiungere gli stessi”

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