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Rimini. contrasto alla prostituzione: 180 le multe da maggio, sanzioni in aumento

E’ di 180 verbali il bilancio dell’attività della Polizia Locale di Rimini a contrasto all’esercizio della prostituzione di strada dal 20 maggio scorso, data in cui è entrata in vigore l’ordinanza sindacale che sanziona chi è sorpreso  ad offrire o concordare prestazioni sessuali a pagamento su una serie precise di strade comunali. Le ultime infrazioni sono solo di pochi giorni fa: nel corso dell’attività di controllo, gli agenti hanno sanzionato un cliente, un uomo di una cinquantina di anni residente nel cesenate, trovato all’interno della propria auto con una prostituta. Si tratta dell’undicesimo cliente sanzionato dalla Polizia Locale in ottemperanza all’ordinanza contingibile e urgente che sarà valida fino al 15 ottobre e che consegna numeri in crescita per quanto riguarda i verbali: lo scorso anno, nel periodo dal 15 maggio al 15 ottobre, furono infatti 145 le infrazioni contestate. 

“Un dato che conferma l’accresciuto impegno della Polizia Locale a contrasto del fenomeno – spiega il Comune in una nota – per tutto il periodo sono stati una decina gli operatori impegnati in servizi mirati che, operando in abiti civili, hanno monitorato le vie dove maggiormente si manifesta il fenomeno, con particolare attenzione alla zona mare nel periodo estivo e alle zone più a monte nei giorni a ridosso della stagione autunnale”.

“L’ordinanza contingibile e urgente a contrasto della prostituzione per il periodo estivo si conferma come uno strumento efficace per far fronte ad un fenomeno complesso e non facile da sradicare – ricorda l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad – Un’attività a cui anche quest’anno daremo continuità: siamo già al lavoro infatti per riproporre la nuova ordinanza sperimentata lo scorso inverno e che comporta la denuncia per chi sfrutta la prostituzione ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale. Nel 2018 grazie a questa ordinanza di ‘nuova generazione’ abbiamo ottenuto ottimi risultati in termini di deterrenza di un fenomeno criminoso, veicolo di illegalità, verso il quale l’Amministrazione, nonostante i tanti limiti normativi e le poche possibilità di azione, continuerà a far la sua parte”.

 

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