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Rimini. Contrasto all’evasione tributaria: approvato pacchetto di misure ‘anti-furbetti’

Niente incentivi, esclusione dagli appalti e diniego o revoca delle autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico a chi non è in regola col pagamento dei tributi. Si va a definire il pacchetto di misure a contrasto dell’evasione fiscale. Questa mattina la I e la V commissione consigliare in seduta congiunta hanno espresso parere favorevole (favorevole la maggioranza, astenuta la minoranza) a tre ordini del giorno distinti ma accomunati da un unico scopo: fronteggiare le situazioni di conclamata e perdurante evasione dei tributi locali attraverso mirate modifiche ai regolamenti comunali vigenti.

“Nel biennio 2017-2018 grazie alla strategia di tax compliance e al potenziamento dei controlli l’Amministrazione Comunale è riuscita a recuperare ben dieci milioni di euro di Tari non corrisposta, oltre ad emettere migliaia di atti le cui procedure di riscossione sono ancora in corso – evidenzia l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – Ora passiamo alla seconda fase di azione, andando a disincentivare i ‘furbetti’, coloro che credono di poter aggirare le regole senza conseguenze. Si tratta di un blocco di azioni che vede il coinvolgimento e il lavoro sinergico di vari uffici dell’Amministrazione.             Misure che vanno ad integrarsi con la già attenta e sempre più intensa attività di controllo condotta insieme ad Asl, all’ispettorato del Lavoro e agli altri enti preposti, che ci permetterà di intervenire con verifiche puntuali sulle attività che sono già nella nostra ‘back list’. A questo si aggiunge il recente protocollo di intesa firmato con la Guardia di Finanza che va nella direzione di incrociare le banche dati per un’azione ispettiva sempre più mirata. Stiamo quindi mettendo in campo ogni possibile strumento a nostra disposizione per concorrere ad una sempre maggiore equità fiscale tra i contribuenti e per recuperare risorse che spettano alla comunità”

Nel dettaglio, la prima modifica discussa e votata in Commissione riguarda le previste riduzioni della tariffa sui rifiuti per le attività produttive, commerciali o di servizi che oltre ad effettuare correttamente la raccolta differenziata, si sono impegnate a predisporre schermature dell’area in cui sono collocati i contenitori dei rifiuti. Queste riduzioni – di cui nel 2018 hanno usufruito oltre 400 utenti non domestici, a cui quest’anno se ne aggiungono altri 200 – vanno dal 6% al 45% a seconda delle superficie interessata, di eventuali interventi tecnici sostenuti per potenziare e agevolare lo smaltimento dei rifiuti o che si tratti di operatori dei grande comparto – saranno concesse solo ai contribuenti in regola col pagamento dei tributi negli anni precedenti a quello per cui si richiede l’agevolazione.

La seconda misura prevede invece la modifica al regolamento per l’applicazione del Canone per l’occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (Cosap): in sintesi chi intende fare domanda di occupazione di suolo pubblico dovrà allegare una dichiarazione sostitutiva che attesti di essere in regola con il pagamento della TARI. La verifica del mancato o parziale pagamento della tassa rifiuti da parte degli uffici comporterà il diniego, la sospensione, la revoca del titolo abilitativo. La concessione rilasciata sulla base di una falsa dichiarazione sostitutiva, oltre alle relative conseguenze penali, prevederà una contestazione dell’originaria abusività della sua occupazione con applicazione della indennità, maggiorata di sanzioni ed interessi.

Terzo punto riguarda invece la modifica del Regolamento Comunale per la Gestione delle Entrate Tributarie e l’esclusione dalla partecipazione alle procedure d’appalto indette dall’Amministrazione comunale per gli operatori economici che hanno commesso violazioni gravi rispetto agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse il cui accertamento compete al Comune. Nessun operatore economico potrà ottenere l’affidamento di lavori, servizi e forniture, senza la preventiva verifica di questo requisito. Si introducono inoltre incentivi per il personale impiegato nel recupero dell’evasione fiscale, il cui fondo non potrà superare il 5% del maggior gettito accertato e riscosso di Imu e Tari.

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