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Rimini: corso sulla finanza comportamentale. 1682 miliardi fermi sui conti correnti degli italiani. Che fare?

Quattro giorni fa il Dow Jones, l’indice della borsa statunitense ha superato, per la prima volta nella storia la quota 30.000 punti. Piazza Affari, la borsa italiana, ha seguito a ruota: rialzo del 2,04% a 22.145,06 punti. Il livello più alto raggiunto dal 28 febbraio scorso, ultima quotazione tricolore pre-pandemia. In sintesi, crescita di capitale e guadagni per chi ha investito sul mercato azionario. Eppure, sui conti correnti del nostro Paese è parcheggiata la stratosferica cifra di 1.682 miliardi di contante. Una montagna di denaro equivalente al nostro Pil 2020. Fotografia scattata da Bankitalia sui i dati di raccolta bancaria dal 31 gennaio al 31 agosto di quest’anno. Inserendo anche settembre (fonte ABI) otto mesi dell’anno i depositi pro-capite crescono dell’8% rispetto la 2019. Rimini segue il trend nazionale. La città è nella top 50 della classifica tricolore e il dato locale, anche nel caso delle semplici famiglie consumatrici, segna un più a1,1%. Una massa di denaro congelata, non produttiva per chi la detiene e che non finanzia crescita e rilancio dell’economia reale.

 

A fare i conti con questo scenario, da una parte la scelta di preferire depositi non remunerativi, dall’altra timore e ansia per l’investimento sul mercato finanziario del risparmio personale o del capitale societario, è 9Dots società fondata da Franco Bulgarini, ideatore 20 anni fa di un nuovo metodo operativo per la gestione del comportamento degli investitori. Suo il webinar in programma oggi (lunedì 30 novembre – ore17.30) “Essere un investitore felice e consapevole”, realizzato nell’ambito del servizio “Sinergie – dagli Associati per gli Associati”, promosso da Confindustria Romagna.

Tre gli interventi in scaletta: Franco Bulgarini, presidente 9dots Srl ed Esperto di finanza comportamentale applicata illustrerà il metodo 9dots e la gestione del comportamento come elemento di tutela negli investimenti, Enrico Maria Cervellati professore di finanza aziendale (Università Cà Foscari) si confronterà con l’importanza della finanza comportamentale negli investimenti e Stefano Fabbri, commercialista partner dello studio riminese Skema e presidente dell’Associazione professionale My Mind My Investment, la novità rappresentata dal nuovo ruolo del commercialista per assistere e tutelare gli investitori. Obbiettivo del webinar dimostra come un corretto approccio comportamentale dell’investitore/risparmiatore nei confronti dei mercati finanziari e dei suoi intermediari, se adeguatamente accompagnati e seguiti da figure professionali quali i commercialisti, consenta di ottenere un reale ritorno (guadagno) dalle operazioni di investimento e risparmio gestito.

 

Oggi il ruolo del commercialista è cambiato. Deve adeguarsi ai cambiamenti dei mondi di economia, finanza, lavoro. Dobbiamo lasciarci alle spalle – dichiara Stefano Fabbri, presidente My Mind My Investment – l’immagine del commercialista come mero custode di gestioni fiscali o contabili. Rimanere ancorati a questi temi significa rimanere nel passato, non legarsi alle nuove opportunità che il mercato offre alla nostra professione e non aprirsi a nuove possibilità di crescita e sviluppo. Oggi nel mio studio riminese ci occupiamo di procedure gestionali, acquisizioni e merger nazionali e internazionali, creazione di business plane e da molti anni siamo entrati anche nel campo dell’assistenza agli investitori e risparmiatori, applicando i principi della finanza comportamentale. E con la nascita di My Mind My Investment e grazie ai corsi di formazione di 9Dots, decine di colleghi hanno avviato con successo l’attività di sostegno comportamentale agli investimenti per i loro clienti”.

 

Il valore della borsa dal dopoguerra a oggi, al netto di crisi più o meno lunghe è sempre salito. Lo dimostrano i listini internazionali e nazionali di questi giorni. Ma la domanda – dichiara Franco Bulgarini, presidente 9Dots  – inevitabile, è perché nonostante i mercati salgano per la maggior parte del tempo, gli investitori non guadagnano (quasi) mai? Dopo trentacinque anni d’esperienza in questo settore la risposta che mi sono dato è che è necessario concentrarsi sull’approccio e sul comportamento degli investitori, non sugli aspetti tecnici e operativi legati ai mercati finanziari e agli investimenti. Stabilire piani precisi: quanto investo, per quanto tempo, quale ragionevole ritorno mi aspetto e soprattutto decidere di portarlo a casa nel momento in cui si realizza. Il nostro metodo di formazione opera proprio in questo campo. Non vuole creare esperti di finanza, fondi, banche, agenzie di rating, ne hanno già a migliaia e sono bravissimi, vuol creare investitori e risparmiatori consapevoli. Condizione essenziale e irrinunciabile per massimizzare le probabilità di successo offerte dai mercati. Questo è l’obiettivo dei corsi di formazione 9Dots”.

Nell’immagine di copertina: Stefano Fabbri e Franco Bulgarini

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