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Rimini, ecco cosa verrà dopo il Velvet

Il Comune di Rimini ha approvato il progetto unitario per ristrutturazione di fabbricato ad uso commerciale e nuova costruzione di fabbricato ad uso agricolo. Si tratta dell’ex discoteca Velvet i cui lavori di demolizione sono iniziati nei giorni scorsi.

Ora siamo in grado di fornire alcuni dettagli tecnici e rendering di come verrà realizzata la nuova struttura.
Il progetto unitario prevede, di ristrutturare e ampliare i fabbricati esistenti per realizzare due edifici con funzioni ben distinte: commercializzazione della birra e stoccaggio e lavorazione dei prodotti agricoli

Precisamente:

• Fabbricato “A”: si estende su una superficie di mq. 6.075, verrà destinato alla commercializzazione della birra, tramite la realizzazione di un ristorante birreria, con servizi igienici per gli addetti e i clienti, uffici, deposito, locali di servizio, spogliatoi, bar, oltre ad una centrale termica, spazi per gli impianti tecnologici e spazi all’esterno. Il fabbricato esistente, quello totalmente demolito in questi giorni, sarà  ricostruito con la stessa volumetria; verranno applicati integralmente sia i requisiti di prestazione energetica che sismici. Il nuovo edificio si svilupperà su quattro livelli. Nel piano seminterrato troveranno spazio un locale bar per i fruitori del lago di pesca sportiva, due vani tecnologici per gli impianti (autoclave con cisterne per l’accumulo dell’acqua, impianti specifici per la birreria, macchine per il condizionamento dei depositi, ecc ). Al piano terra si sviluppanno sia la birreria, con sala ristorante, cucina, banco bar, locali per il bottigliame, dispensa, servizi per il personale e servizi per i clienti suddivisi per uomini e donne, che la zona deposito suddivisa in più spazi, per la vendita della birra. Il piano rialzato sarà suddiviso sia in uffici, che in sala riunioni e degustazioni con i rispettivi servizi, oltre ad una terrazza esterna con giardino pensile. Infime il lastrico solare o copertura comune, con accesso diretto dalla scala e dall’ascensore comune.

• Fabbricato “B”: verrà realizzato in aderenza al fabbricato “A”, ampliando il fabbricato esistente che verrà demolito, ricostruito e riconvertito ad uso agricolo. L’edificio si svilupperà su un unico piano e sarà destinato alla lavorazione e stoccaggio di prodotti agricoli; su una parte verranno realizzati i servizi ed un ufficio. I due corpi di fabbrica verranno edificati ad una distanza maggiore di mt. 20 da via Sant’Aquilina, fuori dalla fascia di rispetto, seguiranno l’andamento del terreno: a monte risulteranno in parte interrati, mentre verso il lago saranno realizzati completamente fuori terra, mantenendo la tipologia dei fabbricati esistenti con copertura piana.

Il progetto è stato realizzato dallo studio dell’ing Giancarlo Celli  e suoi collaboratori

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