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Rimini, dopo averlo rapinato ci riprova dopo una settimana ma viene arrestato

Brutta disavventura per un ragazzo ucraino di ventidue anni rapinato da un napoletano di quattro anni più grande la sera del 23 luglio e che ieri, a distanza di una settimana, si è imbattuto per caso nel suo aguzzino che dopo averlo minacciato di morte ha pure cercato di rapinarlo per la seconda volta.

Tutto è comincia la sera del 23 luglio scorso. Verso le 23.30, il 26enne lo aveva avvicinato chiedendogli dei soldi, ma alla risposta di non averne, per tutta risposta gli aveva puntato contro il fianco un coltellino svizzero, e minacciandolo, lo aveva costretto a recarsi presso l’istituto bancario più vicino per effettuare un prelievo di denaro. Nei dettagli lo sportello di un istituto di credito all’angolo tra Via Roma e via Dante a Rimini.

Giunto allo sportello bancomat sotto minaccia di un coltellino svizzero, l’aguzzino gli aveva strappato dalle mani il porta carte ed inserendo la tessera nel bancomat lo aveva minacciato chiedendo di fornirgli i codici per effettuare il prelievo di contanti.

Il 22enne, spaventato ma lucido, gli aveva dato i codici sbagliati sino a che la carta non si bloccava dopo il terzo inserimento del codice PIN errato.

A questo punto, volendo a tutti i costi il denaro, il giovane aveva costretto la vittima ad attendere l’apertura della Banca fino alle nove del mattino obbligandolo ad entrare per effettuare il prelievo di euro 600 ma sequestrandogli prima i telefoni, in modo che lo stesso non potesse avvertire le forze dell’Ordine.

Una volta all’interno dell’istituto, la vittima, soggiogata ed intimorita dal 26enne napoletano, chiedeva di poter sbloccare le carte, ma il dipendente gli aveva risposto di non poterlo fare nelle immediatezze, pertanto non sarebbe stato possibile alcun prelievo di contante.

L’ucraino, uscito dalla banca riferiva il tutto al rapinatore, che, capendo di non poter avere soldi si allontanava portando con sé i due telefoni cellulari, la carta bancomat e la carta di credito ricaricabile.

A distanza di poco più di una settimana, nel pomeriggio di ieri, il 22enne ha avuto la sfortuna di imbattersi nello stesso aguzzino, nelle vicinanza del Parco Murri, sempre a Rimini alle 15.30. In pochi istanti i due si sono riconosciuti e il 26enne è subito tornato alla carica costringendolo ad andare al più vicino sportello bancomat in autobus, sulla linea 11

Per tutto il tragitto, anche sull’autobus e in presenza anche di altre persone il 26enne terrorizzava la vittima dicendogli che lo avrebbe ammazzato tagliandogli la gola se non avesse effettuato il prelievo contante. Una volta entrato all’interno dell’istituto il giovane è riuscito a mettersi in contatto con il numero unico di emergenza, il 112

E grazie alla descrizione fornita da uno dei poliziotti della sala operativa ai colleghi che si stavano recando presso la banca, gli agenti sono riusciti a bloccare il rapinatore che alla vista delle Volanti tentava di allontanarsi rapidamente correndo in direzione della stazione.

I poliziotti, dopo averlo inseguito a piedi, lo bloccavano proprio in piazzale Cesare Battisti.

Alla luce di tutto quanto accaduto il rapinatore è stato dichiarato in stato di fermo  essendovi il concreto pericolo che lo stesso possa darsi alla fuga e quindi sottrarsi facilmente alla giustizia. Lo stesso risulta infatti privo di alcun documento di identificazione, e pur essendo residente a Napoli, di fatto soggiornava a  Rimini senza fissa dimora, vivendo di espedienti.

D.B, queste le iniziali di nome e cognome ha a proprio carico precedenti di Polizia specifici, infatti risulta essere stato denunciato per rapina a Napoli, ma anche per ricettazione, furto aggravato, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed anche segnalazioni amministrative per inosservanza della normativa Covid.

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