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Rimini, dopo il presidio in tribunale lo sfratto da una casa Acer viene rinviato a ottobre

“Questa mattina come Sportello Casa ADL insieme agli attivisti di Casa Madiba Network abbiamo deciso di essere qui, fuori dal tribunale di Rimini per portare la nostra solidarietà a Paola, una mamma single e in difficoltà economica, che nonostante abbia sempre pagato l’affitto, è stata messa sotto sfratto, dall’ ACER, l’Azienda regionale che si occupa della gestione e della assegnazione delle case popolari”.

Queste le motivazioni di Sportello Casa ADL e Casa Madiba Network che questa mattina hanno deciso di realizzare un presidio davanti al tribunale.

“Dopo la morte del padre anziano Paola avrebbe dovuto lasciare la sua casa, nella quale vive da più di 10 anni, a marzo dell’anno scorso e solo grazie alla sua tenacia e alla lotta che abbiamo, portato avanti insieme a lei come Sportello Casa ADL, a cui poi ha fatto seguito una battaglia legale che ha finalmente dato modo a Paola di poter passare attraverso un Tribunale – spiegano -. Perché udienza che oggi viene svolta all’interno di questo tribunale non era da dare per scontata. ACER infatti, per quanto riguarda gli sfratti e gli sgomberi, anche in presenza di minori, non deve seguire l’ iter giudiziario che va invece rispettato nel mercato privato, quindi non deve rispondere ad un giudice, ma si basa sull’ applicazione prona di un regolamento interno, talmente burocratico che non tiene conto della complessità delle situazioni e non tiene conto dei fattori umani. Come si fa a sgomberare una famiglia in grave disagio economico durante una pandemia? Come fa una realtà regionale di carattere sia istituzionale che sociale a non preoccuparsi di dove e di come vivranno le persone che sono state buttate in mezzo a una strada?
Solo grazie alla lotta con cui abbiamo, da un anno a questa parte sostenuto Paola siamo riusciti a portare le sue ragioni davanti a un giudice. E siamo qui tutti insieme non solo per supportarla ma anche per ribadire che la situazione in cui si trova Paola non è certo unica, anzi sono troppe le famiglie in difficoltà in una crisi socioeconomica che va peggiorando. Sono moltissime le persone che in questo momento, magari per la prima volta si stanno trovando ad affrontare situazioni di forte disagio magari perché vittime di una ingiunzione di sfratto dovuta all’impossibilità materiale di pagare l’affitto o con un contratto prossimo alla scadenza e senza garanzie per rinnovarlo. Ed è per tutte e tutti loro che continueremo a lottare. Il presidio di oggi è solo uno dei tanti impegni che coinvolge come Sportello Casa ADL e il nostro lavoro non si fermerà finché l’accesso alla casa non sarà una realtà per tutte e tutti e la possibilità di un alloggio degno non sia riservata a pochi privilegiati”.

Per chi ha bisogno di sostegno e aiuto per la casa è disponibile il numero: 320 1143966.

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