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Rimini scende in piazza per i lavoratori dello spettacolo e della cultura – FOTO e VIDEO

Rimini è scesa in piazza ieri pomeriggio unendosi alla Manifestazione Nazionale delle Lavoratrici e dei Lavoratori dello Spettacolo e della Cultura insieme ad altre 20 piazze italiane.

In piazza Cavour di fronte al Teatro Galli è stato allestito un presidio a cui hanno preso parte un centinaio di persone: artisti, compagnie, ma anche tutti i tecnici o gli amministrativi che sono parte fondante del lavoro dello spettacolo e della cultura.

A un anno esatto dalla chiusura dei luoghi culturali è giunto il momento per i lavoratori di questo settore di manifestare la propria presenza per chiedere risposte e prospettive future.

Dal teatro Galli, simbolo della rinascita cittadina, un microfono aperto ha dato voce a chiunque volesse esprimere la situazione in cui i professionisti dello spettacolo vertono. “Siamo molto soddisfatti per la risposta molto sentita alla manifestazione”, commenta Alexia Bianchi esperta di comunicazione e organizzazione eventi che è tra le promotrici dell’iniziativa e dal primo lockdown raccoglie anche su Facebook il mondo della cultura nel gruppo “Chiamata alle arti”.

Presenti tantissimi esponenti di Rimini e dintorni, dai Motus con Silvia Calderoni e il loro staff tecnico, al Mulino di Amleto Teatro, Rimini Jazz Club e Sara Jane Ghiotti, il regista Marco Bertozzi, i danzatori Claudio Gasparotto e Barbara Martinini, le compagnia Korekané e Teatro Patalò, gli attori Gianluca Reggiani, Maria Costantini, Mara Di Maio, Francesco Montanari, tra i musicisti Massimo Modula e tanti altri.

Per le istituzioni, giunte in solidarietà, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi insieme all’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia, e la sindaca del Comune di Santarcangelo, Alice Parma. Particolarmente significativa l’adesione all’iniziativa di Rimini in ambito nazionale proprio ora che si affaccia verso la candidatura a capitale della cultura 2024.

Nella nota degli enti organizzatori – Professionisti Spettacolo e Cultura Emergenza Continua, ADL Cobas Emilia Romagna, Professionistə Spettacolo e Cultura Emilia Romagna – si chiede la presa in carico da parte delle istituzioni competenti delle seguenti urgenti e necessarie richieste:
– sblocco immediato e conseguente erogazione dei ristori rimasti in sospeso
– tempestiva convocazione di un Tavolo Interministeriale che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore spettacolo e cultura, al quale siedano Ministero del Lavoro, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali;
– attuazione di una ormai necessaria riforma strutturale, formale e fattuale, del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e grandi aziende ma anche e soprattutto lavoratrici e lavoratori;
– progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore;
– concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese.

L’intervento dell’attrice Silvia Calderoni:

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