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Rimini, edilizia residenziale pubblica. Ad Acer la concessione

Con 19 voti favorevoli e 11 astenuti il Consiglio Comunale  ha approvato la concessione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Rimini, all’Azienda Casa Emilia Romagna della provincia di Rimini.  Dopo il recente passaggio nella prima Commissione, che aveva emesso un parere favorevole al rinnovo per altri 5 anni dopo i 10 già esercitati in scadenza lo scorso dicembre 2018, la gestione e la manutenzione di immobili di edilizia residenziale pubblica (ERP), viene riconfermata ad ACER, con alcune importanti novità.

Sulle oltre 1500 unità immobiliari, ACER avrà la possibilità di esercitare una maggiore funzione di controllo.  Un potere, conferito per attivare ispezioni e comminare, a fronte di irregolarità rilevate, le conseguenti sanzioni. Si tratta di una novità, resa possibile dalla certificazione regionale conseguita dagli ispettori di ACER. Un’ abilitazione, introdotta lo scorso anno dalla Regione Emilia Romagna e che consentirà ad ACER di elevare tempestivamente sanzioni per comportamenti anomali o irregolari.

L’altro importante elemento di novità si è aperto sul fronte della semplificazione amministrativa in riferimento a tutte le procedure che riguardano la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria negli edifici di ERP o ERS. Una modifica che consente, d’ora innanzi, di procedere con maggiore rapidità ed efficenza, semplificando al massimo il percorso autorizzativo.

Con la nuova concessine è stato introdotta la piena condivisione delle basi informative. Non esiste più infatti la reportistica che periodicamente ACER produceva su tutta una serie di attività,  in quanto viene introdotta una nuova metodologia più innovativa, che consente una condivisione piena ed immediata di tutte le basi informative. Un vero è proprio sistema di banca dati, condiviso con il comune, che consente l’accesso immediato su tutte le attività da parte degli uffici competenti. Un attività che consente di valutare istantaneamente le modifiche, in aggiunta al sistema di controllo già attivo dal 2018, che  mette in relazione i dati provenienti dall’INPS con quelli dell’Agenzia dell’Entrate. In questa direzione è stato recepito, dentro la concessione, l’accordo che la Guardia di Finanza ha sottoscritto con il Comune di Rimini grazie al quale verranno segnalati tempestivamente tutti i dati anomali che risultano dalle dichiarazioni ISEE o dai controlli fatti agli inquilini. Un impegno importante che viene svolto anche in maniera retroattiva.

“Si tratta di una concessione – sottolinea Gloria Lisi vicesindaco del Comune di RImini – che segue due direttrici principali, che perseguono entrambe il pubblico interesse. La  prima è la difesa e la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale che ha  un valore catastale di quasi 47,5 milioni di euro. La seconda è quella di dare una risposta sociale concreta ed adeguata alle necessità delle famiglie.  Tra le diverse novità che entrano in questo rinnovo c’è la possibilità per gli inquilini di scegliere fra due alloggi. Una possibilità introdotta da questa concessione che non viene fatta da nessuna altra parte d’Italia. Si tratta della facoltà di fare una seconda scelta che viene data alle famiglie, nel caso la proposta di una casa non soddisfi subito le proprie necessità. Può accadere infatti che a causa della posizione, della divisione delle stanze o delle metrature, o per altri motivi,  la soluzione immobiliare proposta non sia idonea a soddisfare particolari esigenze. ACER avrà l’obbligo di far scegliere agli aventi diritto al massimo fra due opzioni.”

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