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Rimini FC, ecco il terzo rinforzo ora fare legna

Piancastagnaio…
Ricordo ancora il pre trasferta in occasione della gara di andata, quando si cercava di capire dove avremmo affrontato la Pianese studiando carte stradali e mappe varie.

Terminò 2 a 2, col Rimini prima in vantaggio poi sotto per 2 a 1 e infine il paregio con la rete di Ambrosini al minuto 38 del secondo tempo.

Domani si replica a campi invertiti; dopo la vittoria sofferta a Castelvetro il Rimini dovrà scacciare i fantasmi del pareggio interno di sette giorni fa col Tuttocuoio.

Un Rimini che sembra sul punto di spiccare il volo allungando a più 4 sulla seconda, ma che ancora tiene in apprensione i supporters esprimendo un gioco redditizio ma non bello, concreto ma non in grado di ottimizzare i 90 minuti tenendo il risultato in bilico sino alla fine.

E’ bello vincere soffrendo, ma tenendo i risultati in equilibrio a volte si rischia di lasciare punti preziosi, come eè successo una settimana fa col Tuttocuoio.

Qualcuno esprime critiche nemmeno troppo velate a riguardo; non faccio di professione l’avvocato del diavolo, ma credo che anche questa situazione abbia delle motivazioni abbastanza chiare.

Righetti è stato chiamato alla guida della squadra un mese e mezzo fa.
Le tre settimane di sosta hanno sicuramente aiutato il mister. dandogli un po’ di tempo per lavorare col gruppo. Ma la finestra di dicembre/gennaio non dà possibilità alla pari con il ritiro, la preparazione e il lavoro che viene svolto nel periodo estivo.
In estate, con calma, l’allenatore pianta i semi dei propri dettami tattici in attesa dei primi germogli di gioco in autunno, che dovrebbero portare alla fioritura tecnico-tattica di primavera, periodo in cui le squadre sono normalmente al massimo sia fisicamente che nell’applicazione degli schemi sin lì provati, digeriti e assimilati.

A Righetti il 4 dicembre scorso è stata consegnata una squadra che aveva convinto a tratti. E immagino gli sia stato chiesto di vincere il campionato senza cercare improbabili traguardi estetici o tecnico tattici, se non quelli indispensabili per il raggiungimento del traguardo.

Qui ci addentriamo in un terreno spinoso per chi ama il calcio. Ci sono appassionati che bramano fraseggi movimenti corali e sovrapposizioni come parte fondamentale e ineludibile del calci,o mentre c’è chi si accontenta di un gioco meno bello, decisamente sparagnino, ma votato al risultato.

Personalmente ritengo che si debba cercare sempre e comunque il risultato avanti a tutto, però in un’ottica complessiva di costante miglioramento. In parole povere, trova prima che puoi un equilibrio che esalta il tuo potenziale, porta a casa sempre il più possibile e cerca costantemente di migliorare aggiungendo varianti di crescita costante. Di squadre belle da vedere modello nuoto sincronizzato, ma perdenti, sinceramente non so che farmene.

Il lavoro di Righetti è cominciato poco più di un mese fa: giustamente il fare punti in questo momento è l’obiettivo numero uno.
Il gioco migliorerà col tempo; aiutato anche, se non soprattutto, dalla buona classifica figlia dei risultati.

Inutile nascondersi, l’esonero di Muccioli era un rischio e se la squadra fosse franata dal punto di vista dei risultati, adesso saremmo in un mare di polemiche, al di là del gioco o non gioco che esprimeva.

Da primi in classifica invece si può guardare avanti con relative fiducia e tranquillità. Fiducia che domani potrebbe ricevere un’ulteriore spinta dopo la gara interna con la Pianese.

I bianconeri, dodicesimi in classifica, si presentano al Neri con un tabellino espressione della posizione mediana che occupano in graduatoria. Ottima la difesa con solo 20 gol subiti; non eccezionale l’attacco con 27 gol segnati. Ennesima squadra equilibrata che scenderà in campo guardinga e pronta a sfruttare le eventuali sbavature dei padroni di casa.

Golfo con 11 reti e Ferri con 6 sono le punte di diamante di mister Masi, che punta ad allontanare il più possibile la zona play out.

Mercoledì scorso il Fiorenzuola non è andato oltre lo 0 a 0 proprio in quel di Piancastagnaio; al Rimini il compito di mantenere la barra a dritta ben sapendo che difficilmente il Fiorenzuola steccherà la gara casalinga col Tuttocuoio.

A Righetti l’onere e l’onore delle scelte dell’l’undici che partirà titolare nella gara di domani. Se col Castelvetro in infrasettimanale c’era stato un certo turn over, è presumibile che la formazione iniziale tornerà molto simile a quella che ha impattato 7 giorni fa la gara casalinga con Tuttocuoio.

Mentre la squadra lotta senza esclusione di colpi per portare a casa il campionato, sembra ormai in dirittura d’arrivo l’ingaggio di un rinforzo a centrocampo. E’ Stefano Capellupo, torinese di 30 anni ed ex Forlì. 1 metro e 73, aveva iniziato la stagione nell’Alma Juventus Fano (serie C girone B), con 15 presenze.

Sarebbe il terzo arrivo nella finestra di mercato, dopo Traini in attacco e Romagnoli in difesa si andrebbe a completare anche il reparto, forse, decisivo e più delicato.

Appuntamento dunque al Neri alle ore 14 e 30 per assistere all’ennesima puntata di questo campionato che, partito con i timori di una maldigerita mediocrità, risulta essere sempre più avvincente.
Forza Rimini!

Emanuele Pironi

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